Ricerca: riflessioni - 16 articoli
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
"ANG, avendo come unico punto di riferimento la salvaguardia e lo sviluppo del comparto galoppo italiano rappresentato nella sua totalità, ritiene utile esprimere alcune brevi valutazioni sul calendario 2026 da poco pubblicato nella sua versione finale.La giornata di domenica a San Siro io la archivio in positivo, certo con qualche riserva o meglio qualche riflessione che si può anche fare. In positivo perché, nelle pattern , ancora una volta non sono mancati gli ospiti. Ormai , da un anno abbondante, possiamo dire che la loro presenza è fisiologica, normale.
Castroni si oppure no ? Ecco un argomento di discussione che già lo scorso anno Gabriele Candi ebbe a proporci. Come sappiamo non poche corse di selezione escludono la presenza dei castroni . Ha senso nel 2025 quando il mondo del turf è ormai autenticamente cosmopolita, mercuriano e villaggio globale ?
Cosa sarebbe stato di noi tutti, innamorati del cavallo e delle corse, se non ci fosse stata la Regina Anna , la madre del turf moderno? Già, chissà che piega avrebbero preso le vicende del Turf inglese e quindi mondiale, a quel tempo.
Questa rubrica è uno spazio generoso e colorato che Cavallo 2000 ha pensato di mettere a disposizione dei suoi lettori. Si chiede infatti proprio a voi, che leggete, di raccontarvi attraverso i cavalli o attraverso un cavallo speciale.
Fine anno è tempo di auguri e bilanci e anche chi scrive non può esimersi dal guardarsi indietro e pensare alle proprie esperienze, ai volti, alle storie che gli sono state raccontate e che a sua volta ha dovuto riconsegnare a chi legge.
Parecchie generazioni, forse tutte, di appassionati ippici sono cresciute e hanno fortificato la loro militanza colta avendo sempre bene in mente, oltre al resto, uno dei tanti precetti fondamentali che ci ha lasciato Federico Tesio , quello che in altre parole poneva il “pezzo di legno” posto al termine del percorso di 2400 metri del derby di Epsom ovvero il palo di arrivo come il momento più alto e certo della Selezione che poi era, è ancora e sempre sarà il fine ultimo intellettuale della esistenza del Turf.
Proprio all’inizio degli anni 2000, inevitabilmente se non giustamente, in Italia furono legalizzate praticamente tutte le forme di gioco o scommesse possibili. In quel momento il movimento complessivo dei giochi allora leciti ( Lotto e derivati, Totocalcio e Ippica) ammontava a circa 6 miliardi di euro e di questa cifra la metà era costituita da scommesse effettuate sull’ippica a vario titolo.
































