Ricerca: maria lucia galli - 230 articoli
ROMA – C'è un momento preciso in cui il silenzio di Piazza di Siena si fa così denso da poterlo quasi tagliare. È il secondo che precede l'ultimo salto, quando gli spettatori di Villa Borghese trattengono il respiro all'unisono. Poi, il tocco leggero degli zoccoli sull'erba dell'ovale, la barriera che resta immobile e il boato che spettina i platani secolari. Piergiorgio Bucci ha vinto il Rolex Gran Premio Roma 2026.
Dovevano essere Giorni-Ponte. Un andirivieni infinito, sul quel ponte, di giorni. E i piloni, ogni giorno un po', affondano nelle sabbie mobili dell’inconsistenza, mentre le arcate oscillano come improvvisate altalene spazzate da folate di vacuità.Tra i protagonisti dei Giorni e del Ponte rimbalzano comunicati stampa: le ragioni dell’uno sono i torti dell’altro. Ma né i torti né le ragioni dicono che ne sarà di Capannelle. Possiamo pure buttarla in caciara esistenzial-filosofica, convincendoci che anche per Capannelle è finita un’epoca. Va da sé, però, che scatta subito la domanda d’obbligo: ce ne sarà una prossima?
Ce la farà l’anno nuovo ad essere un po' meno peggio dei precedenti? Ad occhio, potrebbe anche. In fondo, visti i disastri che ci stanno deliziando da due tre anni a questa parte, gli basterebbe un niente virgola zero, per aspirare alla Coppa dell’ “Io Speriamo Che Me La Cavo”.
Ne sapevamo sette, di piaghe. C’è chi dice dieci. Comunque, sette o dieci, a noi sono sempre sembrate di un giustizialismo un po' sopra le righe, anche per un tipo come quel tal Faraone che, più ottuso di una piramide sbilenca, si intestardì a mettersi di traverso solo perché gli ebrei avevano deciso di tornarsene a casa loro.
Una bella iniziativa che nasce dal cuore. Annalisa Raduano, imprenditrice casearia romagnola e giornalista per passione, ha ideato e realizzato una bottiglia di vino per ricordare la sua cagnolina Maya, che l’ha lasciata lo scorso 23 dicembre.
La chiamano ‘distruzione creativa’. Se crei, non puoi non distruggere. Inevitabile, si dice. Anzi necessario, si ribadisce. Senza, il futuro stesso, arrivano a dire, si accartoccia in patetica illusione. Un modo davvero faticoso di stare al mondo: la morte come prezzo della resurrezione, la resurrezione come risarcimento della morte.
La casa editrice More Than a Horse ha riportato in libreria ‘ L’ostacolo dei sogni’. Ben fatto! Perché se dici ‘ il cavallo in letteratura’ dici Patrizia Carrano. E se dici Patrizia Carrano, dici amore e rispetto per il cavallo. Letteratura, Cavallo, Carrano: triangolo di cultura e passione. Chi ha letto questo e gli altri libri della nostra Patrizia (spero perdonerà l’incontrollata spontaneità del ‘nostra’) sa di cosa stiamo parlando.
A questa storia non avrei mai creduto se non l’avessi vissuta in prima persona. Altro protagonista Giampiero Brotto. Ottimo veterinario, specializzato in cavalli da corsa, soprattutto grande esperto di ippica internazionale. Fu lui a comprare, per conto di Luciano Gaucci, Tony Bin per pochi soldi alle aste dei puledri in Irlanda: il brutto anatroccolo che sarebbe diventato un campione vero. A questo punto, dobbiamo fare un passo indietro nel tempo. Anno 1988, siamo a Parigi, o meglio all’ippodromo di Longchamp al Bois...





























