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Roma, 4 settembre 2026 - Riprendono oggi le corse all’Ippodromo delle Capannelle, uno degli impianti storici della Capitale e dell’ippica italiana. Una ripartenza che arriva dopo mesi di intenso lavoro e segna l’avvio di una nuova fase per uno storico impianto che, dopo il fallimento della precedente gestione che aveva accumulato oltre 20 milioni di euro di debiti verso l'Amministrazione capitolina, rischiava concretamente la chiusura.
Voglio rivolgere innanzitutto i complimenti al Ministero dell'Agricoltura, a Roma Capitale e a Zètema per aver portato a termine un'operazione tutt'altro che semplice, che restituisce piena operatività a un luogo simbolo dello sport e della città. Il risultato raggiunto ha un valore che va oltre la riapertura degli spazi, perché ha consentito di salvaguardare il lavoro di tante persone che ogni giorno contribuiscono a far vivere lo storico ippodromo di Capannelle.
Nel 1800 Roma, nostra amatissima, era davvero circoscritta dentro le mura che ancora adesso fanno bella mostra di se, porte di accesso comprese. Oltre le mura era campagna e per la verità forse anche dentro. A nord il paesaggio già subito si presentava mosso, collinoso ameno, pensate ai monti Parioli oppure alla cima di monte Mario per proseguire poi con quel paesaggio intrigante e fascinoso che prefigurava o lasciava immaginare la Toscana e le sue colline.
Il microfono di Catia Brozzi è pronto a riaccendersi: da settembre A Briglie Sciolte torna su Radio Greenstage!Dopo una prima parte del 2026 ricca di ascolti, emozioni, storie e incontri, siamo pronti a ripartire con nuove voci, nuovi protagonisti e la stessa, grandissima passione per il mondo del cavallo.
Stanotte nell’allevamento Jemma di Dario De Angelis un infarto a stroncato la vita di Varenne, per tutti “Il Capitano” il più grande trottatore di tutti i tempi. La notizia è arrivata nella mattinata direttamente da Dario De Angelis che ha dichiarato
Nel mondo dell'ippica era ritenuto il più forte di sempre e grazie alle sue vittorie era conosciuto come «Il Capitano»: dopo il ritiro aveva generato più di 2.000 figli. Era nato in provincia di Ferrara e stava trascorrendo il suo «buen retiro» a Eboli, in provincia di Salerno. "Con immenso dolore diamo la notizia della morte del Capitano». Poche righe sulla pagina ufficiale comunicano la morte di Varenne, senza alcun dubbio il più grande trottatore di tutti i tempi. Aveva 31 anni.
Alberto Giubilo, che mi aveva preceduto a raccontare divinamente di ippica ed equitazione sulle colonne de IL TEMPO, sosteneva che il cavallo è un essere superiore. Del grande collega ho sempre ammirato la conoscenza profonda che aveva delle capacità atletiche del nobile destriero, ma quella affermazione mi era ogni volta apparsa sopra le righe.
ROMA – “Quando Snai decise di acquistare il 50% di Varenne, pensavamo di aver preso un buon cavallo, come potevano essercene tanti. Non ci saremmo mai aspettati che sarebbe diventato il fenomeno che nessuno, al giorno d'oggi, è riuscito a eguagliare nell'ippica del trotto. Un cavallo capace di migliorarsi sempre e di creare intorno a sé un tifo che non si era mai visto prima e che purtroppo non si è visto più”. Queste le parole di Maurizio Ughi, fondatore ed ex amministratore delegato di Snai, che ha condiviso ai microfoni di Agipronews alcuni ricordi dell'epopea sportiva di Varenne.




























