Storia
Probabilmente, almeno per l'ippica, non sono moltissime le cose per le quali applaudire a scena aperta il Masaf -al quale vanno comunque riconosciute difficoltà ed attenuanti- ma una c'è di sicuro ed è quella di avere assegnato il Derby di trotto 2026 (e l'intera giornata di classiche) all'Ippodromo di Torino.
Quattordicesima giornata della stagione estiva, questo venerdì all'ippodromo Federico Caprilli di Livorno. Penultimo appuntamento della stagione 2026 che avrà inizio alle 20:38 con 6 corse in programma. Siamo giunti alla 112^ edizione del Criterium Labronico, la cui prima edizione si disputò nel 1895.
In questo nostro veloce andare, in questo agosto 'maledetto' che ci ha portato via uno dietro l'altro Eroi del nostro tempo migliore, da Franco Baresi a Francesco Guccini, da Livio Berruti a Varenne, nei fiumi d'inchiostro e di servizi televisivi nei principali notiziari, forse è passata quasi inosservata quella semplicità - gucciniana per rimanere in tema - con la quale Giampaolo Minnucci, nel momento del dolore, ha raccontato Varenne.
A prima vista, fisicamente un po' Stanlio & Ollio -anche se più alto il primo e più smilzo l'altro- ed ora per lavoro distanti, riuscirebbe difficile anche a Google trovare qualche connessione tra il giornalista Vincenzo 'Chicco' Di Vincenzo e l'imprenditore dei binari Gaetano 'MetroFerr' Baldi.
Invece, per fortuna, la vita va oltre i motori di ricerca, il mestiere che scegli (se puoi) di fare, la l'università -il direttore cestista in Giurisprudenza e il baldo Gaetano in Ingegneria- e la carriera, tanto che la bella storia tra loro è quella di due amici del cuore, di più, praticamente di due fratelli che si vogliono un bene dell'anima.
Nella primavera del 2023 l’Emilia-Romagna fu travolta da una devastante alluvione. Case, campagne e allevamenti finirono sott’acqua.Tra le aziende più colpite ci fu quella di Alessandra Donati, allevatrice di trottatori. Per dodici ore Alessandra rimase in acqua nel disperato tentativo di salvare i suoi cavalli. Ce la fece, ma il piccolo , allora un puledro di appena quaranta giorni, fu trascinato via dalla corrente impazzita del fiume Russi.
Una carica umana e di simpatia, di amore per la vita, di valori e valori che farebbe dire a chi lo conosce che. se Aurelio Caputo non esistesse, bisognerebbe inventarlo.
Ma, fidatevi, non sarebbe un'impresa facile, perché il tipo -imprenditore e chef che con il suo Ristorante Sant'Ilario di Rovereto è stato eletto 9 volte in 10 anni miglior locale di pesce del Trentino e in occasione del Natale ospita pranzi di beneficenza e doni per i bambini bisognosi- ha 'segreti ed ingredienti' che in una persona sola difficilmente li trovi e se anche a trovarli poi, farli quagliare insieme, servirebbe un secondo (ammesso ce ne sia mai stato uno) Big Bang.Da maggio a luglio sono i mesi del "Magro", con il Giro ed il Tour che, traduzione a parte, non sono la stessa cosa tranne che per i campionissimi e pochi altri, Riccardo Magrini compreso che, non solo, da atleta, ci ha vinto una tappa in entrambi, ma, ora, da vera voce del ciclismo, riscuote consensi persino in Francia dove per le strade della Gran Boucle hanno scritto "Bada la gente", di "micciole" e "fagianate", termini ed espressioni coniate e lanciate da questo toscanaccio speciale.
Sirlad, l' ultimo campionissimo italiano prima di Falbrav e Tony Bin (che però italiano lo era solo come colori e allenamento) non ha avuto fortuna e nel tunnel dei ricordi, ha conservato il fascino del cavallo sfortunato. Purosangue principesco, aveva vinto il 94 Derby.
Aveva battuto l' avversario diretto, Capo Bon, di 9 lunghezze., che sono due categorie.
































