Riflessioni e discussioni a bordo pista aspettando le King George
Castroni si oppure no ? Ecco un argomento di discussione che già lo scorso anno Gabriele Candi ebbe a proporci. Come sappiamo non poche corse di selezione escludono la presenza dei castroni . Ha senso nel 2025 quando il mondo del turf è ormai autenticamente cosmopolita, mercuriano e villaggio globale ?
Per noi la limitazione dovrebbe valere per le classiche dei tre anni : le due Ghinee, derby e Oaks, ovviamente ovunque. In queste corse dobbiamo anche preservare la solennità della tradizione ed anche la sostanza del precetto che vuole queste prove proprio come controprova della bontà della selezione e indicazione per selezionare futuri riproduttori. Un concetto che originariamente era esteso il più possibile ma che oggi può essere superabile.
A partire appunto dall’Arco di Trionfo e a scendere poi per le altre corse che al momento vietano accesso a chi non può riprodurre. Che ne sarebbe stato della edizione tra le più eccezionali degli ultimi anni del Grand Prix de Saint Cloud senza i quattro castroni in pista più una femmina sul totale di cinque al via ? Riflettiamoci. Che valore ha avuto la edizione 24 della corsa parigina corsa senza due o tre campioni cui fu negato l’accesso ? Un rating tra i peggiori di sempre o quasi. Invece la corsa dei primi di ottobre deve continuare ad essere la madre di tutte le corse , il più punto più alto , o almeno uno dei tre, di ogni intera stagione.
Attualità dunque, perché va bene il viaggio nei ricordi ma dobbiamo trarre argomento di riflessione da ciò che settimanalmente stimola la nostra mente.
Si diceva del Saint Cloud sui 2400 . Prima riflessione : in tutto il mondo ormai ci sono , da gennaio a dicembre, davvero tante corse per gli anziani che però sono pochi al massimo livello ( considerate che non pochi tre anni lasciano alla fine della loro stagione) . Conseguenza, salvo eccezioni ovviamente : media partenti tra i 5 e i 6 soprattutto in gruppo uno quando se ci sono tre cavalli top è inutile correre con quelli di fascia B.
Emblematico questo Saint Cloud . Purtroppo Goliath ( King George dove ha conquistato il 127 RPR) è finito lontano rallentato per malanno. Brutto segnale. Ha vinto Calandagan che andrà dritto alle King George per onorare la sublime giubba . Forse l’anziano top ? Possibile , il suo valore massimo oscilla tra i 125 e persino 127. Al secondo posto la runner up di Arco e Vermeille ( sempre dietro Bluestocking) Aventure che ha come best ranking 119. Marcatore chiuso da Junko ( best 122) e Iresine ( Best 120). A fine anno vien da pensare che questo Saint Cloud sarà tra le prime 50. Attenzione : i 2000 dell’Adam forse ci hanno messo su un piatto d’argento il nome perfetto , tra i tre anni, per fare il botto nel resto della stagione. Daryz è un imbattuto rampollo di See The Star che veste la stessa giubba di Calandagan.
Come quale ? Obbligatorio conoscerla : Sua Altezza il Principe Karim Aga Khan, purtroppo mancato da pochissimo. Lo vedremo a York ? Forse più nello Ornano che è replay dell’Adam e non fa pagare pegno. Allerta dunque . Certo che c’era il Curragh !
Intanto si è anche parlato italiano grazie a Bellaphina che sui 1400 ha portato a casa un super handicappone, il Gain Summer in bello stile. La cinque anni veste giubba Ficomontanino di casa Giannelli, passione top alla seconda generazione ma poi ci sarà la terza. Bene cosi.
La corsa clou ovviamente è stato l’Aidan O’Brien Irish Derby sui 2400, vedrete che , quando sarà, si chiamerà cosi . Tanto lo vince sempre lui, il number one assoluto tra i trainer. Non segue dibattito. Occhio che non poche volte ci scappa anche il doppio , nel senso che il laureato di Epsom fa il bis al Curragh , conquistando cosi valenza ben preclara.
Ah … ecco l’altra ricorrenza : 50 anni fa proprio il “nostro” Grundy, capolavoro di una vita di Carlo Vittadini, l’immenso, dopo Epsom metteva in bacheca anche il Curragh. Si lo sanno tutti ma ripetiamolo : in quel fantastico 75 sir Charles ha conquistato Capannelle, Epsom, Curragh e ceduto per una narice Chantilly.
E’ di Lambourn che dobbiamo innalzare lodi al cielo. Superflui i nomi di trainer e jockey. Occhio : la linea di Epsom si conferma precisa precisa , nel bene con Lambourne e al terzo Lazy Griff con quarto ancora Tennessee Stud e nel male perché Pride of Arras forse ci conferma che le Dante sono state un episodio. Chissà , vedremo.
Derby possibile alto nel rating ma ora viene il bello… perché non fare come Grundy e prendersi anche le King George a fine luglio ? Altri scampoli : per forza le Pretty Polly del sabato. Fondamentale leggerle in controluce : la tre anni davanti alle anziani, segnale di generazione buona. Come direbbe Linaker … le corse si disputano ma poi vince sempre O’Brien. Beh quasi, dai. Insomma Whirl , seconda di Epsom, batte Kalpana di una e un quarto e via col tango. Whirl tanto per gradire è al solito una Wotton Basset. Ha preso le misure anche per le compagne di casa ,( Minnie farà Oaks ?) in vista di York. Anche qui vedremo.
E’ il bello del turf. San Siro quasi al congedo ( mancano De Montel e Mantovani) : Eternal Elixir ( sublime Hollie) viene , guarda e vince, sul miglio ,l’Estate che ricorda Arthur von Brambil per noi della golden age, per tutti Arturo Brambilla, indimenticabile. Dunque questo Watson fa secondo in pattern a Krefeld, buca le ghinee , Ciaran secondo, prevale su Kabir sempre regolare. Con calma provate a costruire una linea…
Primi Passi tutti Endo e Cristiana che hanno davvero dei puledri molto ma molto interessanti. Sui 1200 finiscono in lotta e nell’ordine Cala dei Mori e Queen Martina, poi gli altri tre. E se insieme a Klaynn portassimo fuori questi per prendere qualche linea … osare sempre ! Mancano parecchi argomenti di cui parlare e su cui riflettere. Fatelo voi con calma , sempre in poltrona….Alla prossima…




























