Lettere al Direttore
Ho sempre avuto la passione sia per il moto turismo sia per i cavalli. La prima, sicuramente più coltivata.Da qui nasce l'idea di proporre a Maria Lucia un articolo dove parlare di queste passioni che sono parallele convergenti (chi ha la giusta età sa di cosa parlo)
A prima vista, il mondo del moto turismo e quello dei cavalli sembrano appartenere a due universi completamente diversi. Da una parte un motore, il suono dello scarico, l'asfalto che scorre veloce sotto le ruote e la possibilità di percorrere centinaia di chilometri in un giorno. Dall'altra un equino, un sentiero, il ritmo degli zoccoli e un rapporto fatto di comunicazione, fiducia e sensibilità.La filiera ippica entra ufficialmente tra le protagoniste degli Italian Gaming Awards 2026. L’edizione 2026 degli IGA si prepara a celebrare l’eccellenza con l’istituzione del premio “Miglior attore della filiera ippica”, un nuovo riconoscimento speciale pensato per valorizzare chi, a vario titolo, innova e sostiene il mondo delle corse dei cavalli. L’evento rappresenta l’industria italiana del Gioco Legale con un momento di approfondimento su tutti gli aspetti che interessano gli stackeholder di uno dei più importanti mercati di gaming in Europa e nel mondo, per un futuro che vuole e deve essere pienamente sostenibile
L’inedito e accorato appello “salvaippica” di Sergio Carfagna, allevatore e titolare di scuderia che ha contribuito a far la storia del trotto e non solo – Carfagna si rivolge al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigia e da credente, devoto di San Francesco a cui ha dedicato un puledro, spera in un miracolo: “non lasciateci soli. Tante famiglie si guadagnano da vivere onestamente con questa attività, i cavalli sono la nostra vita”.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la rettifica dell’Osservatorio Nazionale Antimolestie in merito all’articolo "fise, istituzioni, rai, associazioni, uniti per contrastare molestie nello_ sport apparso ieri 24 febbraio sulla nostra testata
Caro Direttore
leggo sul sito il comunicato, piuttosto generico nell'articolazione ma ben chiaro nella sostanza, dell'ex sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole, Giuseppe L'Abbate, relativo all'ordine del giorno presentato e accolto dal Governo sulla riforma del comparto ippico, lo scorso 8 aprile. Il nodo della proposta, già esplicitata dall'on. L'Abbate circa sei mesi fa, verte sulla separazione tra le attività di allevamento e selezione, lasciate all'Agricoltura, e quelle sportive, trasferite a una nuova struttura nell'ambito del CONI.
Vi sono due scuole di pensiero nel mondo del cavallo domestico: alcuni proprietari scelgono di utilizzare la ferratura ed altri invece preferiscono evitarla, entrambe le possibilità possono certamente convivere, ma qui farò solo riferimento alle qualità del cavallo scalzo o barefoot. Il quesito espresso dal titolo é interessante perché potrebbe portarci ad una serie di considerazioni e collegamenti non così scontati:
Ho letto con interesse e preoccupazione l’intervento di Maurizio Soverchia dal titolo "La nostra ippica ormai naviga verso il nulla", con passione e speranza il libro di Raffaele Cherchi “L’ANGLO ARABO” e, da quando esiste, seguo Cavallo 2000, con i cui responsabili mi complimento per non essere mai venuti meno alla loro missione, dando spazio e visibilità a tutti gli attori e interessati del sistema ippico-equestre.
Caro Direttore,
utilizzo la consueta ospitalità per delineare alcune considerazioni sulla situazione di crisi nera del comparto ippico nazionale, tralasciando la storia degli eventi, e dei non eventi, che hanno interessato il settore - settore produttivo, con migliaia di addetti - perchè sarebbe inutile e superfluo rimestare la stessa ben nota minestra.
Ritengo che la fase attuale si debba considerare in qualche misura assurda, in quanto quello che vediamo ogni giorno è il risultato della mancata capacità e volontà di individuare ed intervenire sul nodo centrale e ineludibile...































