Attualità
I Am Maximus trionfa per la seconda volta nel Grand National di Aintree. A Liverpool prestazione straordinaria del figlio di Authorized, guardingo, sotto la gestione di un immenso Paul Townend, nel seguire le mosse dei primi galoppando costantemente in posizione interna, in una prova ad eliminazione che registrava dopo i primi salti le cadute degli attesi Grangeclare West e la femmina Panick Attack.
Sì è concluso questa domenica 12 Aprile il concorso per Miss Ippodromo 2026 che ha visto la vittoria di Agata Lucchini già vincitrice nel 2024 della fascia Miss Cavallo2000.
Le finali nazionali di Miss Ippodromo 2026 si sono disputate nella due-giorni 11 e 12 aprile tra il pluripremiato Ristorante Hotel Sant'Ilario di Rovereto e l'Ippodromo di Padova.L’eccellenza del volteggio mondiale brilla oggi di una luce tutta italiana grazie a Rebecca Greggio e Davide Zanella, una coppia che ha saputo trasformare la sintonia umana in un’arma agonistica imbattibile. Questa avventura, fatta di fiducia e passione, è iniziata nel 2021 presso l’ASD Scuderie I Prati, frutto della visione dei tecnici Claudia Petersohn (tecnico FISE 3° livello e longeur) ed Emanuele Righetto (tecnico federale FISE e giudice internazionale FEI), che hanno saputo fondere le doti acrobatiche dei due atleti con la potenza del loro compagno di gara, il cavallo Orlando Tancredi.
Jump De Bruyeres si conferma cavallo di buona qualità. Nel Val Di Non, primo step che guarda al Grande Steeple Chase d’Europa, l’allievo di Zdenek Semenka ha battuto in volata il compagno di colori Coral Noir per uno splendido en plein della scuderia Magog.
San Siro , 11 giugno 2023, i 3000 metri della Coppa d’Oro, uno dei nostri summit per gli stayer. Il dibattito è acceso , lungo tutta la dirittura , quattro dei sette al via, lottano strenuamente . Un guizzo feroce risolve la corsa . E’ quello di Fortunino che ha la meglio di quasi due lunghezze su Lajoscha , teutonico inviato a Milano per vincere da Andreas Wholer. Ad un muso dal secondo ecco Cime Tempestose che precede di una lunghezza Zanfogna. Un istante dopo il palo di arrivo e dopo la esultanza di Walter Gambarota e Roberto Di Giacinto, fantino e trainer, quella Coppa d’Oro diventa iconica perché chiude culturalmente un cerchio meraviglioso. Tutto torna. Nella seconda metà dell’ottocento , tantissimi professionisti , soprattutto inglesi, vennero nel nostro Paese a trasmettere i fondamentali del Turf al nostro galoppo che muoveva i primi veri passi. Solo per dare una idea, non dimentichiamo che , ad esempio , circa le prime 30 edizioni del Derby Italiano furono vinte da cavalli con in sella fantini stranieri, quasi tutti di scuola inglese. Lo furono anche i tanti altri professionisti allenatori che hanno dato la impronta intellettuale al nostro galoppo. Quella valenza colta che non dobbiamo mai dimenticare perché costituisce le fondamenta su cui abbiamo costruito le nostre “ golden age” del galoppo. Tra le famiglie che vennero nel nostro Paese, Barbaricina fu la culla , la nostra Mesopotamia ippica, ci fu anche quella dei Livermore. Vennero e , come diversi altri, si innamorarono dell’Italia e del nostro turf e restarono , generazione dopo generazione , per costruire la cultura del nostro galoppo. Fino a quando l’ultimo Livermore, Davide, prima o poi sarebbe dovuto succedere, non fa l’ippico di professione ma porta nel cuore sempre l’amore per il turf. Niente ippodromi o centri di allenamento. Davide , cantante e ballerino di formazione, diventa il personaggio che tutto il mondo conosce e ci invidia : l’eccezionale regista di melodramma, lo scrittore, il regista teatrale e cinematografico che ci ha regalato lo stupendo e visionario “ The Opera !” , atto di amore coinvolgente. Davide ha inaugurato per quattro stagioni consecutive quella della Scala, nel giorno di sant’Ambrogio. Attila, Tosca , Macbeth ma anche gli straordinari allestimenti del Tamerlano, Don Pasquale ,Otello, Boheme, Norma, La Gioconda, il Barbiere, I Vespri a Torino per il 150esimo dell’Unità d’Italia …. In tutto il mondo Davide Liverore ha firmato le sue memorabili regie : Seul , Valencia, Buenos Aires, Madrid Barcellona, Sidney, Montecarlo… e tutti i teatri italiani dove ha curato anche stupende regie teatrali come quelle al Teatro Greco di Siracusa e con il Teatro Nazionale di Genova. Perché tutto torna e perché la Coppa d’oro di Fortunino è iconica? Perché il richiamo del turf è stato irresistibile e Davide è come tornato all’ovile , senza scomodare la parabola, ha completato , forse, il suo viaggio , il suo percorso, riappropriandosi del suo passato e di quello della sua famiglia. Si è riconnesso con la seconda metà dell’ottocento, con Barbaricina , con il turf . Ha scoperto che un amore è per sempre , continua ad ardere mahlerianamente sotto le ceneri e alla fine la fiamma si riaccende. Ha aperto scuderia , si è tolto le sue soddisfazioni , ha avuto modo anche di provare delusioni , temprano, ma soprattutto a chiuso il cerchio in maniera fantastica con Fortunino . Già perché Fortunino, il nome che ha voluto dare al figlio di Golden Horn, è anche il secondo nome di Giuseppe Verdi. Ecco che tutto torna : Fortunino vince la Coppa d’Oro, ha il nome nascosto del sommo compositore, fonde in se stesso lirica, ippica , passione , cultura , fantastica gioia. Dopo un secolo e mezzo tutto è tornato a posto e grazie ad un cavallo, ad una corsa, ad una vittoria, ad un nome che è Storia : che meraviglia !
Due belle giornate di sport hanno regalato un grande spettacolo all’Arezzo Equestrian Centre che ha ospitato la tappa di apertura dell’Italian Champions Tour 2026, circuito di salto ostacoli a squadre giunto alla sua sesta edizione. Ieri ed oggi, i binomi dei 30 team anche quest’anno in gara nei circuiti SPORT e PRO si sono confrontati sui percorsi tracciati da Uliano Vezzani, uno degli chef de piste più apprezzati a livello internazionale, che ha elevato ulteriormente la qualità tecnica della competizione. Qualità subito mostrata dai team esordienti che hanno dimostrato di essere competitivi preannunciando così una stagione avvincente. CIRCUITO SPORT: RIDER'S GENE PROTAGONISTAGrazie alle performance del toscano Guido Franchi in sella a Mistique e del potentino lombardo d’adozione, Tommaso Gerardi con Itamorkus, il team Rider's Gene si è imposto nel circuito SPORT che ha visto 13 squadre al via su percorsi con ostacoli a 1 metro e 45. Dopo il terzo posto in ‘gara 1’ di ieri, oggi nella decisiva ‘gara 2’ i due cavalieri sono stati impeccabili chiudendo entrambi con un percorso netto che ha permesso a Rider's Gene di aggiudicarsi la categoria a squadre di giornata, incamerando il massimo dei punti.Il team capitanato da Matteo Mogliani è così passato in testa alla classifica generale e con un totale di 25 punti ha vinto la tappa di Arezzo di ICT. La bella giornata di Rider's Gene, brand all’esordio nell’Italian Champions Tour, è stata completata dal successo individuale di Tommaso Gerardi che con il suo doppio percorso netto (0/0; 36.18) ha battuto sul tempo il compagno di squadra Guido Franchi per soli nove centesimi di secondo (0/0; 36.27). Franchi può però ritenersi soddisfatto considerato che si era già aggiudicato la prova individuale di ieri, venerdì.Tra i protagonisti anche un altro team esordiente, Lubox (team manager Gianluca Caracciolo) formato da Cristiano Mion su Lord R SR e Chiara Bonaspetti su Happy du Bochard che, grazie al secondo posto in ‘gara 2’ ha guadagnato la piazza d’onore nella classifica generale nella quale si sono classificati al terzo posto i campioni uscenti di Gruppo Selleria Equipe. La squadra del team manager Giacomo Bicego era composta da Nico Lupino con Fabalia e Roberto Previtali con Come On Semilly.Quarto posto, infine, per Givova (team manager Alessandro Magnifico) con Giulia Pasquini su Lazzaro delle Schiave e Antonio Campanelli su Diamant della Verdina, squadra tra l’altro vincitrice di ‘gara 1’.Sia Lubox che Gruppo Selleria Equipe che Givova hanno totalizzato 20 punti, ma si sono classificate nell’ordine per il miglior piazzamento in ‘gara 2’.CIRCUITO PRO: TRIONFA FIERACAVALLIEsordio con vittoria nell’Italian Champions Tour anche per il team Fieracavalli guidato da Armando Di Ruzza che è stato il migliore tra i 17 del circuito PRO riservato ad atleti di tutte le età, con brevetto di 1° e 2° grado. Protagoniste due giovani amazzoni: Viola Carboni, 17 anni compiuti lo scorso 2 aprile, che ha montato Sarkozy Z e Carolina Fenocchio, classe 2011, che ha presentato Ilba VDL. Fieracavalli ha conquistato il primo posto nella tappa con 34 punti con il successo in ‘gara 1’ e il secondo posto in ‘gara 2’.La competizione di oggi è stata invece vinta da Vigor Centro Ippico Le Torri (team manager Walfredo Uguccioni) che totalizzando 29 punti nelle due giornate di gara con le performance del 14enne Leonardo Sebastiano Uguccioni con Kim Hay e Davide Appiani con Cherry Bomb si è inserita al secondo posto. A completare il podio, un’altra squadra esordiente, MM Independent (27 punti) del team manager Marzio Morvillo che ha schierato Charlie Sue Fani su Halo e Giorgia Morvillo, anche lei giovanissima amazzone fresca di compleanno, su Action Star ASK. ICT 2026: PROSSIMO APPUNTAMENTO A LIDO CAMAIOREDopo Arezzo, l'Italian Champions Tour farà tappa a Lido di Camaiore durante uno degli eventi più attesi del calendario internazionale di salto ostacoli, il Longines Versilia Horse Show presented by Giorgio Armani, il prestigioso CSI5* che si svolgerà dal 7 al 10 maggio. Tra poco meno di un mese i 30 team in gara nei due circuiti, SPORT e PRO, torneranno quindi in campo per confrontarsi nel secondo dei cinque appuntamenti di ICT 2026. Subito dopo sarà la volta di Piazza di Siena durante lo CSIO5* di Roma (27-31 maggio) e, passata l’estate, di Ascoli Piceno. La tappa marchigiana farà da prologo alla finalissima di Fieracavalli, durante Jumping Verona (5-8 novembre), nel padiglione dove si svolgerà la tappa della Coppa del Mondo di salto ostacoli 2026/2027.
Arezzo, 10 aprile 2026. Oggi, all’Arezzo Equestrian Centre, è stato presentato il Fieracavalli Team, la squadra con cui la manifestazione veronese debutta ufficialmente all’Italian Champions Tour nel circuito PRO (H. 115-130), dedicato ad amazzoni e cavalieri di tutte le età con brevetto di 1° e 2° grado. Un esordio, questo, che conferma l’impegno di Fieracavalli nel promuovere percorsi sportivi dedicati ai giovani talenti italiani, rafforzando al tempo stesso la propria presenza all’interno delle principali competizioni nazionali.
Continuando il discorso relativo al rinforzo positivo, al rinforzo negativo e alla punizione positiva, in riferimento al primo articolo pubblicato in precedenza, a questo punto vale la pena di spiegare bene che cosa siano. Nell'addestramento equestre, i termini "positivo" e "negativo" non hanno una valenza morale (buono o cattivo), ma una valenza matematica: "positivo " significa aggiungere uno stimolo, "negativo " significa rimuoverlo.
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