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Un bimbo piagnucola tirando la mamma verso la giostra dei cavallini che, dal centro della piazza, sovrintende alle bancarelle farcite di dolci, ai passanti frettolosi, ai tintinnii speziati che carezzano ogni sampietrino, mentre le luminarie vibrano appese all’aria frizzantina.
“Stretching per il cavallo. Un approccio per migliorare il benessere e le performance” della dottoressa Laura Fierimonte è una guida che si propone di farsi strumento pratico; rivolta a tutti coloro che lavorano quotidianamente con i cavalli, intende divulgare tecniche di stretching base utili alla prevenzione degli infortuni, al miglioramento della flessibilità, del rilassamento e della performance atletica dei propri compagni di lavoro. L’obiettivo non è formare specialisti, ma fornire competenze semplici per contribuire al benessere del cavallo nella routine quotidiana.
Basato sulla vera storia del purosangue Laghat e ispirato al romanzo di Enrico Querci che ne racconta le gesta, la pellicola narra dell’incontro tra un cavallo cieco da un occhio e un giovane ex promettente fantino; è la storia di una sfida sportiva e umana che porterà i due a “rimettersi in pista” sia in ippodromo che nella vita.
Sono centinaia i volumi sui cavalli, dal Cinquecento ad oggi, che attendono di essere svelati: un tesoro bibliografico che, insieme ai testi agricoli, si estende per circa 10 km lineari di sapere custodito, ma mai rivelato
Un racconto che sembra impastato di polvere, avvolto nel respiro umido della muffa e velato dall’eco di un mistero, ma che assume improvvise pennellate di colore nelle parole del dott. Remo Chiodi, direttore generale per l’ippica del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF): “Possediamo un patrimonio immenso e non valorizzato come meriterebbe”. Il luogo ideale per dargli voce è Fieracavalli Verona 2025, che si è fatta soglia e teatro di una tavola rotonda dedicata.
Non solo sport alla Fiera Cavalli Verona 2025: il cavallo si conferma protagonista di un universo educativo e sociale sempre più ampio, in cui le fattorie didattiche rappresentano l’approdo naturale di un percorso storico articolato che ha contribuito a delineare l’attuale impianto formativo e pedagogico equestre.
“L’hai sentito? E’ lì che dobbiamo arrivare!” Forse nessun'altra frase richiede tanta conquista interiore e tecnica quanto queste parole, che, pronunciate da un istruttore, segnano non solo un riconoscimento formale, ma il compimento di un cammino condiviso: un traguardo autentico per l’intero trinomio (cavallo, cavaliere istruttore),
Equitazione emozionale, approccio olistico, bioenergetico, animal-centered approach, equitazione del benessere… Questo lessico variegato accompagna un cambiamento di paradigma, segno tangibile che l’equitazione moderna sta prendendo una direzione diversa da quella tradizionale.
“eXPerience for wellness”: queste le parole chiave per la prima conferenza/evento tenutasi il 15 e 16 marzo con l’obiettivo di promuovere una maggiore comprensione scientifica del cavallo e di tutto il comparto equestre: un’opportunità unica per riflettere sull’importanza del benessere del cavallo e su come innovazione e scienza possano influire su di esso e costituire il futuro dell’equitazione.





























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