San Siro va in scena edizione 143 del Derby di galoppo
E' stato confezionato venerdì mattina il Derby di galoppo, in programma il 2 giugno all'ippodromo di San Siro. Edizione 143 della classica e sulla pista di Milano per la chiusura di Capannelle. Campo numeroso, tanti dall'estero, si muovono da Inghilterra, Francia e Germania per il Nastro Azzurro, con solo 5 rappresentanti tra i purosangue allenati in Italia.
Tra i jockey anche una bella storia: il ritorno di Mirco Demuro, da anni in Giappone in una carriera da star e a San Siro per essere in sella a Dear Enemy, allenato da Roberto Biondi e recente vincitore di una maiden di preparazione. Tra gli esteri l'inglese Venetian Prince, grande genealogia (St Mark's Basilica) per il top team di Andrew Balding e dirottato sul Derby dopo aver tentato le Duemila Ghinee con quota da outsider e decimo posto all'arrivo.
Molto interesse in antepost (la possibilità di scommettere sul Derby in anteprima, nel periodo che precede la dichiarazione dei partenti) su un cavallo tedesco: si chiama Pashang ed ha vinto di sette lunghezze e mezzo in Germania sulla distanza classica, quei 2400 metri che da sempre definiscono un cavallo da Derby. Anche per pedigree Pashang sembra progettato per vincere: è figlio di Isfahan che vinse il Derby tedesco ed appartiene ad una famiglia di galoppatori capaci di emergere sul miglio e mezzo.
La curiosità nella starting list della presenza di una femmina,la francese Arkansas, figlia di Sottsass, un laureato di Arc de Triomphe. Un partente dell'ultimo minuto, che si è aggiunto anche se non era dato tra i probabili nel campo di metà settimana, è il francese Bright Light, performante a livello di listed a Longchamp, con un ottimo secondo posto all'ultimo impegno.
Tra i nostri gli sguardi sono su Grand Son Of Dark che allunga avendo dato l'impressione di poter tenere la distanza. Bruxelles è un altro dal quale ci si aspetta qualcosa d'importante, non avendo sbagliato nulla in stagione sul percorso che porta alla corsa che un cavallo può correre soltanto una volta nella vita. Ecco spiegato il fascino del Derby.



























