Guida pratica alle tecniche di stretching: cultura del cavaliere e benessere del cavallo
“Stretching per il cavallo. Un approccio per migliorare il benessere e le performance” della dottoressa Laura Fierimonte è una guida che si propone di farsi strumento pratico; rivolta a tutti coloro che lavorano quotidianamente con i cavalli, intende divulgare tecniche di stretching base utili alla prevenzione degli infortuni, al miglioramento della flessibilità, del rilassamento e della performance atletica dei propri compagni di lavoro. L’obiettivo non è formare specialisti, ma fornire competenze semplici per contribuire al benessere del cavallo nella routine quotidiana.
Il cuore pratico del manuale è preceduto da due capitoli introduttivi, fondamentali per chi non possiede una preparazione veterinaria, in cui viene spiegato in modo chiaro che cosa si intende per stretching, quali siano i benefici che questo può portare al cavallo e quali aspetti richiedano una maggiore attenzione nella pratica. Quest’inquadramento teorico iniziale, pur essendo essenziale e sintetico, rappresenta una base solida per affrontare la parte pratica con maggiore consapevolezza.
Divisi in 3 fondamentali gruppi di esercizi (stretching attivo, passivo e omplementare), i capitoli seguenti contengono una serie di schede pratiche corredate di foto e indicazioni, ciascuna dedicata ad un singolo esercizio. Ogni scheda possiede una struttura efficace e ricorrente: l’impostazione estremamente pratica rende immediata l’applicazione degli esercizi descritti per i quali vengono indicati i benefici, le modalità di esecuzione e le precauzioni da adottare.
Significativo, nelle pagine finali della guida, è il richiamo al ruolo del veterinario e al riconoscimento delle sue prerogative professionali: diagnosi, trattamenti e manovre manuali complesse devono restare di sua esclusiva competenza, invitando il lettore a non oltrepassare i limiti del proprio ruolo. Allo stesso tempo, la guida incoraggia ad una riflessione sull’importanza di acquisire conoscenze di base sullo stretching semplice, come strumento concreto per migliorare il benessere del cavallo nel quotidiano.
Grazie ad un’esposizione chiara ed efficace, ad uno stile asciutto e diretto, il testo è adatto anche a chi si avvicina per la prima volta a queste pratiche. Le fotografie esplicative e le tavole anatomiche disegnate risultano particolarmente efficaci come completamento delle spiegazioni e supporto visivo per la comprensione degli esercizi.
Il principale punto di forza della guida, oltre che nella sua schematicità, risiede proprio nell’argomento trattato, pienamente inserito nel solco dell’attenzione crescente verso il benessere del cavallo. In questo senso il manuale si pone come uno strumento attuale offrendo un contributo concreto e accessibile a chi desidera lavorare in modo più consapevole e rispettoso con il proprio cavallo.
L’autrice, veterinaria ippiatra, osteopata ed esperta in agopuntura e medicina tradizionale cinese, interviene sulla quarta di copertina con un concetto essenziale che deve guidare la messa in pratica degli esercizi da lei stessa descritti, ma che può anche essere esteso ad una più ampia prospettiva su tutto il lavoro con il cavallo: “è importante ascoltare il corpo del cavallo e rispettarne i limiti”. La dottoressa Fierimonte ci guida così verso una riflessione etica che, partendo da questo presupposto, non può che condurci ad una più ampia trattazione del benessere animale che deve fondarsi su un ascolto costante e attento del suo corpo, dei suoi segnali e delle sue risposte, anche durante il lavoro.
Come indicato per lo stretching, tutto il lavoro, per quanto corretto nella teoria, deve seguire un’adeguata progressione ed essere adattato all’individualità psicofisica del singolo cavallo. Ignorare tensioni, rigidità o segnali di disagio, nello stretching come nell’attività quotidiana, significa tradire lo scopo stesso del lavoro. In questo senso il principio che guida le professioni sanitarie trova piena applicazione: primum non nocere. Solo attraverso il rispetto dei limiti e dei tempi dell’animale, si costruisce un percorso realmente orientato al suo benessere.
L’ascolto diventa così non un’azione accessoria, ma il fondamento etico e pratico di una relazione consapevole che implica l’assunzione di responsabilità di ogni scelta privilegiando la prevenzione del danno rispetto al perseguimento del risultato.
Stretching per il cavallo" autrice Laura Fierimonteedizioni Equitarewww.equitare.it




























