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Appuntamento da non perdere assolutamente 11 e 12 luglio in Piazza Caduti di Nassirya a Fiano Romano. Un evento che torna a trasformarsi nel palcoscenico di uno degli appuntamenti più attesi dell'arte equestre del centro Italia. Dodici anni dopo il debutto nel 2014 quando l'idea nacque da un progetto presentato all'allora sindaco Ottorino Ferilli, per diventare realtà già a luglio dello stesso anno come racconta Ruggero Masci, volto storico del mondo "buttero", Cavalli sotto la Torre si conferma non solo evento locale ma vero e proprio riferimento nazionale del settore.
Nel 2026 - Anno dei Pascoli e dei Pastori per l'ONU – L’Aquila, nel suo anno da protagonista come città Capitale della Cultura, diventa sede di un polo tecnico-scientifico ed antropologico-culturale con partner in dieci Paesi e accreditamento negli Stati Uniti.L'Aquila, marzo 2026 — A pochi chilometri dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in un territorio dove la transumanza è riconosciuta come Patrimonio Immateriale dall’UNESCO, prende forma il Polo Internazionale delle razze equina (ma non solo) da tiro e da lavoro.
(Intervento del dott. Paolo Piccolino Boniforti – direttore ANAMF, Fieracavalli, 8 novembre 2025)Quando una razza compie cent’anni, il rischio è quello di trasformare la storia in museo.
Nel caso del Cavallo Murgese, invece, la ricorrenza diventa un’occasione per guardare avanti. Non celebrazione nostalgica, ma progetto: quattro proposte per i prossimi cento anni, come quattro assi cartesiani su cui disegnare il futuro di una razza che appartiene alla Murgia, all’Italia e a chiunque creda nella biodiversità come infrastruttura del domani.Per chi come me è appassionata di natura e biodiversità, e da oltre vent’anni gira tra masserie, pascoli e archivi polverosi, ogni volta che torno sulla Murgia ho la sensazione precisa di entrare in un libro che non ha mai smesso di essere scritto. Non un volume nostalgico, ma una bozza continua del futuro. Il Cavallo Murgese ne è uno dei capitoli più lucidi.
Nel grande mosaico della zootecnia italiana, ogni sfumatura ha un significato, un valore: e tra queste, il celebre grigio ferro testa (o meglio capezza) di moro del cavallo Murgese non è solo estetica. È un segnale vivente di biodiversità, uno specchio del patrimonio genetico che rischiamo di perdere.
Ci sono viaggi che restano per anni chiusi in un cassetto. Li tieni lì, custoditi come una promessa da mantenere, finché un giorno, senza un vero motivo se non l’urgenza di vivere, decidi che è tempo di partire.
La transumanza, la monticazione, il pascolo itinerante non sono soltanto memorie del passato: sono pratiche vive che hanno ancora molto da insegnarci. Condividerle, raccontarle e sostenerle significa custodire un’eredità collettiva che rischia di essere dimenticata se non tramandata con consapevolezza.
L'emozione di un ritorno. Il battito dei cuori accelera al ritmo degli zoccoli che tornano a calcare il prato di Piazza di Siena. Per la ventunesima volta, il Carosello del San Raffaele Viterbo si presenta in scena, confermandosi molto più di una semplice esibizione equestre: è un inno alla forza, alla determinazione e soprattutto all’inclusione.






























