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E’ ovvio, ogni anno nuovo che arriva ci porta in dono tutta una serie di anniversari da ricordare e non è necessario che siano 100 gli anni trascorsi. Per esempio lo scorso anno abbiamo ricordato, solo per fare un nome anzi due, i 90 anni dalla nascita di Nearco e i 70 dal primo Arco di Ribot ma hai voglia a trovare spunti, le date sono li apposta per essere manipolate a nostro piacimento . Diventano espediente narrativo per veicolare sensazioni , moti dell’animo .
Il Jockey Club ha trovato la sua armonizzazione , grazie alla decisione di portarne la dotazione a oltre 500.000 euro. E’ collocato benissimo a tre settimana dall’Arco di Trionfo, è sulla stessa distanza e , vedrete, che in tre anni riuscirà, se tutto andrà per il verso giusto , a tornare pattern di primo rango.
Orsenigo sta a Giuseppe De Montel come Ribot a Federico Tesio. Buoni, calma , adesso vi spiego ma non agitatevi prima del tempo. Non voglio , non è corretto, fare paragoni sulle carriere dei due. La relazione è di altro genere.
Novanta anni orsono, nel 1935 , nasceva Nearco. Compleanno pieno del Cavallo dei due Secoli, il dono immenso che il Mago di Dormello ha regalato al Turf mondiale. Non soltanto gigantesco Campione in pista ( imbattuto con la perla del gran prix de Paris) ma , questo è ciò che lo rende unico, stallone che ha cambiato la storia del Galoppo nel mondo.
Pochi giorni fa : Hollywood Derby, gruppo 1, vittoria di Salamis con in sella Umberto Rispoli, posto d’onore per Tom’s Magic con a bordo Antonio Fresu, quarto posto per Tempus Volat montato da Mirco Demuro.
Ippodromo di Del Mar, classifica dei fantini nella stagione : primo Umberto Rispoli con 17 vittorie, secondo Antonio Fresu con 14 affermazioni, terzo Mirco Demuro con 12 .MILANO. San Siro propone uno dei convegni di maggior livello tecnico di tutta la stagione, con una domenica dall'insegna delle corse di gruppo. Un palinsesto che conta su 8 prove, a partire dalle 13.30 e andando avanti fino alle 17.45.
Ah, quel terreno contrario ! Beh non pensiamoci, è andata molto bene lo stesso… già ma su terreno buono il nostro Giavellotto sarebbe stato buon terzo che è meglio di quarto , oh parliamo di Arco di Trionfo, non so se ci rendiamo bene conto e in un campo ben numeroso, erano in 17 e lui è li che risale stupendo , recupera tutto il possibile , faticando il massimo su quelle zolle umide che si spappolavano sotto i suoi zoccoli invece di restare ben ferme.
Scheibler , il conte Felice, gettò la spugna a fine anni dieci e seguì i suoi affari notevoli in Africa , miniere aurifere, ma nel 21 lasciò la nostra valle di lacrime. Era stato per un quindicennio il primo grande avversario del “ giovane” Federico Tesio che, negli anni dieci, esplose .































