E' morto Giulio Andreotti, un grande amico
GIULIO ANDREOTTI si è spento questa mattina a Roma, nella sua abitazione, all'età di 94 anni. Da tempo era gravemente ammalato. Statista di razza, aveva cominciato la sua carriera politica come braccio destro di Alcide De Gasperi nella DC e poi aveva segnato la storia del nostro Paese nel dopoguerra come presidente del consiglio, come ministro e infine come senatore a vita,
Ad altri spetta il compito di raccontare luci e ombre della sua storia come uomo politico. L’Ippica Italiana non può far altro che piangere per la scomparsa di un grande amico. Andreotti aveva manifestato una passione autentica per le corse fin da quando, lui studente, frequentava l’ippodromo dei Parioli a Roma.
Non ha mai fatto mistero di essere uno scommettitore “sano”, di piccolo cabotaggio. A un giornalista che tentava di metterlo in difficoltà proprio con il gioco dei cavalli rispose con la consueta ironia … “Conosco mali molto, ma molto peggiori”.
Trotto e galoppo erano nel suo cuore in egual misura. A Ugo Bottoni dedicò un capitolo di uno dei suoi libri “Visti da vicino” e fu l’ospite d’onore alla festa per le 5000 vittorie dell’ammiraglio del trotto.
Luciano Gaucci nel 1988 a lui dedicò la vittoria di Tony Bin nel Prix de l’Arc de Triomphe, la corsa di risonanza mondiale all’ippodromo parigino di Longchamp. Non solo. Luciano Gaucci, allora proprietario di una scuderia assai prestigiosa, gli mise a completa disposizione un’ala del suo castello a Torre Alfina.
Non mancava ai gran premi di Capannelle e Tor di Valle quando i suoi impegni glielo consentivano. Adorava Merano e il suo ippodromo. E soprattutto dietro le quinte non mancava mai di intervenire quando le cose per l’ippica si mettevano male per l’ottusità di qualche politico.
Oggi Tor di Valle è quasi un ricordo, il futuro di Merano è appeso a un filo sottilissimo, ippodromi hanno chiuso o stanno per chiudere. E’ motivo di grande rimpianto pensare che il crollo dell’ippica è capitato troppo tardi. Un Andreotti solo un tantino più giovane non lo avrebbe mai permesso.
La redazione di Cavallo2000 si unisce all'unanime cordoglio.


























