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Un sogno ? Di più, vogliamo fermamente che diventi realtà. Sarebbe una gioia immensa per il Turf italiano poter avere in pista il 25 di ottobre a San Siro , sui 2400 del Jockey Club , Giavellotto, espressione altissima della Cultura del nostro allevamento e della maestria allenatoria di Marco Botti che ne ha cesellato la carriera, strepitosa fino ancora ai sette anni attuali. Indimenticabili le sue recenti Hardwicke dove ha sconfitto Kalpana , poi laureata di King George e Yorkshire Oaks.
Ancora una volta grazie ! A Giavellotto naturalmente che ha aggiunto alla sua splendida carriera un’altra perla, il posto d’onore alle spalle di Sosie , come nel meraviglioso pomeriggio dell’Arco, ma davanti a campioni come Goliath, laureato di King George, Al Riffa, laureato di St Leger irlandese e di Preis Von Berlin, Los Angeles , a bersaglio nel derby irlandese.
Ah, quel terreno contrario ! Beh non pensiamoci, è andata molto bene lo stesso… già ma su terreno buono il nostro Giavellotto sarebbe stato buon terzo che è meglio di quarto , oh parliamo di Arco di Trionfo, non so se ci rendiamo bene conto e in un campo ben numeroso, erano in 17 e lui è li che risale stupendo , recupera tutto il possibile , faticando il massimo su quelle zolle umide che si spappolavano sotto i suoi zoccoli invece di restare ben ferme.
Presso l’ippodromo di Newmarket in Inghilterra, in occasione del July Festival, si sono incontrati i vertici della filiera ippica italiana con i loro omologhi inglesi.
Veni, vidi, vici per Dylan Mouth, che fa ritorno in Italia nel Milano dopo i mesi trascorsi a Newmarket sotto le cure di Marco Botti, e per Nepal, tedeschina piena di ambizioni che rimpicciolisce le nostre nelle Oaks, non solo lei ma anche le altre venute dall‘estero, tutte pimpanti e cariche di energie per un en-plein che ci umilia nel Derby rosa e ci fa capire il gap esistente tra noi e quanti nell’ippica operano con giudizio, mentre in Italia, come diceva Ginettaccio <gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare>. Dylan, cavallo superbo, generoso e determinato come pochi, quando si tratta si battere gli zoccoli sul verde di San Siro o delle Capannelle...
MILANO. Con la probabile monta di Lanfranco Dettori, ingaggiato per Responsibleforlove nelle Oaks, il Gran Premio Milano di domenica a San Siro vedrà il ritorno in Italia di Dylan Mouth. Il 5 anni della scuderia Effevì è il defender dello storico gruppo 2 sui 2400 metri della pista grande di Milano, che ha un montepremi di 192.500 euro. Trasferito da alcuni mesi in allenamento a Newmarket, il derbywinner 2014 sarà al debutto con il nuovo training di Marco Botti...
Marco Botti ha manifestato l'intenzione di schierare Euro Charline nelle Sun Chariot Stakes del 3 ottobre a Newmarket e successivamente nel Breeders' Filly and Mares Turf in America. La cavalla ha già vinto in Usa le Beverly D Stakes ad Arlington la scorsa estate e attraversa un eccellente periodo di forma. "Le opzioni non mancano - ha dichiarato Marco Botti - se il terreno sarà in buone condizioni saremo al via nelle Sun Chariot, altrimenti potremmo tentare il Champion Sprint...
Quello di sabato pomeriggio a Doncaster per il galoppo internazionale era l'appuntamento con la storia e la tradizione del turf. Il St. Leger, pur con la sua distanza oggi un po' demodé, quella che sfiora i 3000 metri, rappresenta sempre un richiamo per gli appassionati. L'edizione 2014 della classica piu' antica del mondo - fondata nel 1776 - ha scritto una pagina importante per Andrea Atzeni, l'italiano d'Inghilterra. Montando Kingston Hill, il secondo del Derby di Epsom, con una corsa all'attesa chiusa da un finale energico, il ventitreenne sardo approdato sei stagioni fa alla corte di Marco Botti per il suo apprendistato in terra britannico, sabato a Doncaster ha conquistato la sua prima classica nell'antica patria del galoppo...
































