Galoppo britannico. Il St.Leger esalta Andrea Atzeni
Quello di sabato pomeriggio a Doncaster per il galoppo internazionale era l'appuntamento con la storia e la tradizione del turf. Il St. Leger, pur con la sua distanza oggi un po' demodé, quella che sfiora i 3000 metri, rappresenta sempre un richiamo per gli appassionati. L'edizione 2014 della classica piu' antica del mondo - fondata nel 1776 - ha scritto una
pagina importante per Andrea Atzeni, l'italiano d'Inghilterra. Montando Kingston Hill, il secondo del Derby di Epsom, con una corsa all'attesa chiusa da un finale energico, il ventitreenne sardo approdato sei stagioni fa alla corte di Marco Botti per il suo apprendistato in terra britannico, sabato a Doncaster ha conquistato la sua prima classica nell'antica patria del galoppo.
Interpretando il grigio allievo di Roger Varian, Atzeni, ormai indicato da gran parte degli esperti come il nuovo Dettori, ha adottato una tattica decisa, lanciando al largo di tutti Kingston Hill dopo aver atteso nelle retrovie. C'è stato anche un contatto con Ramsdal, l'antagonista sulla dirittura di Doncaster, ma i commissari dopo l'inchiesta non hanno rilevato gli estremi per un distanziamento. Così è rimasta sul tabellone quella lunghezza di vantaggio per il purosangue in casacca bianca con maniche e berretto blu, il colori di Paul Smith.
Per il fantino italiano, secondo a trionfare nel St. Leger dopo Lanfranco Dettori - cinque i centri di Frankie -, la prospettiva di montare ancora Kingston Hill la prima domenica d'ottobre tra le quinte rosseggianti del Bois nel fondamentale Arc de Triomphe. Dopo il trionfo di Doncaster, i bookmakers hanno abbassato la quota del grigio da 20 a 14 contro uno.


























