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Domenica 26 aprile 2026, Pinerolo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per celebrare il ritorno della Fiera di Primavera. Un appuntamento storico che quest’anno taglia il traguardo della quarta edizione di “Pinerolo in Sella”, l’evento che omaggia l’anima equestre della città della Cavalleria.
Venerdi 6 novembre si è svolto, a Fieracavalli, un interessante convegno dal titolo “Ippoturismo: impresa, territorio, società”.I lavori sono stati aperti da Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che ha sottolineato come l’Italia sia in grado di offrire al turista molteplici proposte culturali, ambientali, enogastronomiche e ludiche. Si tratta di realtà che il mondo ci invidia ma che, se unite tra loro dalla presenza del cavallo, mostrano una sinergia che amplifica il singolo valore.
Al via a Veronafiere un progetto di orientamento e formazione che accende la passione per il cavallo e la trasforma in opportunità di lavoro per i giovani. Oltre 200 i ragazzi coinvolti in due giornate dedicate alla scoperta delle professioni del mondo equestre.Verona, 6 novembre 2025 – Dietro ogni cavallo c’è un mondo fatto di competenze professionali antiche ma ancora piene di futuro. Maniscalchi, sellai, tecnici di scuderia, a cui si affiancano oggi operatori per ippoterapia ed equiturismo, sono figure chiave di una filiera in evoluzione. È da qui che prende forma Horse Future Hub – Arti e Mestieri, il nuovo progetto di Veronafiere in collaborazione con Orienta Verona, che nella giornata inaugurale della 127ª Fieracavalli rende il quartiere fieristico di Verona un laboratorio di orientamento e formazione per studenti delle superiori e aggiornamento per docenti.Il programma, articolato tra giovedì 6 e venerdì 7 novembre, coinvolge oltre 200 ragazzi e 25 professori delle scuole di Verona e provincia e li accompagna in due percorsi tematici alla scoperta delle opportunità di lavoro nel settore equestre, raccontate e mostrate dai suoi protagonisti. Il primo è dedicato alle professioni artigianali e tecniche: la mascalcia (rappresentata da Unione nazionale operatori mascalcia), la selleria (Selleria Equipe), l’attività del groom (Equi 2000), la calzoleria e i mestieri antichi (ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste), e la produzione di speciali mangimi e foraggi per il cavallo sportivo (Guidolin Horses). Il secondo approfondisce gli ambiti legati a servizi e sociale: equiturismo (a cura di Natura a Cavallo), terapie assistite con gli animali (We animal), modalità di preparazione del campo di gara, fino all’importanza della coreografia nella regia delle competizioni equestri (APS Horse Valley).«Horse Future Hub vuole contribuire a colmare il mismatch tra domanda e offerta nel mondo del lavoro, accendendo la curiosità per mestieri poco conosciuti ma ancora richiesti. – spiega Barbara Ferro, amministratrice delegata di Veronafiere –. Crediamo fortemente nel valore di offrire esperienze vere e coinvolgenti come alternativa al digitale, e vogliamo farlo aprendoci sempre di più alla partecipazione attiva alle nostre manifestazioni. Si tratta di un progetto che rafforza l’impegno sociale di Veronafiere nel fornire a ragazze e ragazzi strumenti per costruire il proprio futuro, grazie a un modello di fiera che oltre marketplace diventa job market. Per questo vogliamo gradualmente rendere trasversale questo format a tutte le nostre rassegne, arricchendole di contenuti per dare ai giovani e alle nostre aziende espositrici un nuovo canale di dialogo».L’iniziativa, inoltre, può diventare strumento integrativo di contrasto alla dispersione scolastica, offrendo a chi ha lasciato gli studi l’occasione di riscoprire interesse e motivazione alla formazione attraverso il contatto diretto con un settore molto dinamico come quello equestre. Durante Fieracavalli, infatti, tutti i giovani in visita potranno accedere liberamente alle attività dell’Horse Future Hub, anche al di fuori dei percorsi guidati per le scuole.Per Elisa La Paglia, assessora alle politiche educative e scolastiche del Comune di Verona, «Horse Future Hub è un progetto che dimostra la forza della rete tra Comune, Veronafiere e Orienta Verona, la realtà più qualificata per la didattica orientativa che riunisce 97 scuole e istituti del territorio. Si tratta di un’esperienza unica per i ragazzi, che possono scoprire nuove professioni legate al settore equestre, ma anche un’occasione formativa per i docenti, che si aggiornano su un mercato del lavoro in rapido cambiamento. Ringrazio quindi Veronafiere per questa opportunità preziosa per la nostra comunità».«L’orientamento non è solo una tappa, ma un percorso che dura tutta la vita – dichiara Laura Parenti, del coordinamento di Rete Orienta Verona –. Con il progetto ‘Arti e Mestieri del Settore Equestre’ vogliamo avvicinare i giovani alle professioni del futuro, valorizzando le radici del nostro territorio e offrendo esperienze concrete. Crediamo che il connubio tra tradizione e innovazione, tra scuola e mondo del lavoro, sia la chiave per aiutare ogni giovane a scoprire e coltivare i propri talenti. Solo così possiamo costruire una società inclusiva, consapevole e pronta alle sfide di domani».Oggi a Fieracavalli, alla presentazione di Horse Future Hub – Arti e Mestieri, oltre a Ferro, La Paglia e Parenti, hanno preso parte Ivano Dalle Mese e Tania Rigon di Selleria Equipe Spa, Enrico Stefano Falaschi per l’Ordine dei Maniscalchi, e Giuseppe Allegri dell’azienda agricola Equi 2000.
Tra i momenti più intensi del convegno Cavallo e Benessere ci sarà la testimonianza di Elisabetta e della sua famiglia, che hanno scelto di condividere pubblicamente il loro percorso di vita e di terapia. Elisabetta è una giovane ragazza affetta da una complessa patologia neurologica che comporta difficoltà motorie e comunicative.
Ho conosciuto Gabriella Incisa di Camerana nell'ambito del progetto "Blue Horses – Le chevau en bleu", attraverso i disegni dei suoi bambini speciali esposti a Fieracavalli 2016 per permettere ai piccoli pazienti di partecipare gratuitamente alle sedute di zooterapia nel suo centro ippico tunisino di Mahdia, e sono stata subito catturata dal suo carisma.
Ho fatto per quasi vent’anni uno sport lontano anni luce dall’equitazione, il canottaggio. Mio allenatore era un friulano trapiantato sul Lago Maggiore e poi sul Tevere, Rino Galeazzi, padre del celebre telecronista Gian Piero (anche lui aveva remato).
La modifica all’art. 33 della Costituzione Italiana che introduce lo sport tra i diritti dei cittadini, è frutto di un’energica spinta sociale ed è un chiaro segno del cambiamento dei tempi:
(Città di Castello, 7 settembre 2024) - Nell’Umbria che si prepara a ospitare il primo G7 sul tema dell’inclusione e della disabilità, a Città di Castello la 54^ Mostra Nazionale del Cavallo ha fatto vedere quanto gli sport equestri siano un potente strumento di integrazione, che abbatte le barriere culturali e fisiche in cui, ancora troppo spesso, le persone con disabilità “inciampano” nella società moderna.
































