Primo Maggio a San Siro con il Parioli e il Regina Elena
Eccole le nostre Ghinee. Maggio che nel turf è il mese della selezione, primi verdetti assoluti su una generazione di purosangue. I tre anni, sul miglio. Stavolta a San Siro, per le note vicende romane, augurandoci di varcare di nuovo i cancelli di quelle Capannelle, tempio naturale di quelle corse.
Le nostre classiche di primavera. Milano che il Primo Maggio manda al tondino i protagonisti di livello internazionale del Parioli e del Regina Elena.
Precedenza al gentil sesso, sono tredici le candidate alla corona femminile. Dall'estero arrivano a Milano l'inglese Just Call Me Angel (95 di official rating), la francese Al Rateel (93) , per Marco Botti Lizzana (79) e ancora dall'estero Marylene Du Serre, con il rating per giocarsela, 94.
La punta italiana è Kebrilla, la Saxon Warrior che veste il rosa e nero della Pink And Black - che bello quando proprietari appassionati hanno cavalli e importanti sia al trotto che con i purosangue - , training di Endo Botti e Cristiana Brivio. Fin dal secondo posto autunnale nel Dormello si sono intuite le potenzialità di questa fior di cavalla soltanto parzialmente confermate nel rientro stagionale del Seregno. Settimane di lavori nella quiete di Barbaricina avranno portato avanti questa cavalla importante con la genealogia adeguata per puntare al titolo 'rosa' sul miglio.
Nel bouquet delle chances nazionali anche Bright Filly, Chelsea Believe, Great Plains Lady e Regina di Spade, queste quelle più competitive su quanto fatto vedere finora.
Sarà difficile difendere il Parioli perché dall'estero giungono galoppatori che per livello tecnico team sembrano fuori portata per i migliori esponenti della forma italiana. Zambezi, dalla Francia, con un eloquente 102 di Official Rating si candida al ruolo di primattore. Marco Botti in Inghilterra ha preparato per le nostre Ghinee Sunset On Leros, 97 e una candidatura studiata da lontano, già dalla stagione dei due anni. Goldinthesea è allenato Oltre Manica ma è di proprietà italiana, occhio è in notevole crescita, pronto per stupìre e quel 96 di Or potrebbe essere soltanto il punto di partenza di un valore con molti margini di progresso.
Ricordate quel + accanto al Timeform, la Bibbia dei nostri anni migliori. E i nostri? Beh, direte, ecco Antiqua Mare che è l'onda lunga del Premio Pisa che spesso funziona anche nel Parioli. E al riguardo le statistiche del buon Marranini ci vengono incontro. Chi si laurea a San Rossore non è una meteora ma spesso si conferma anche nel miglio che noi continuiamo a pensare romano, perchè confidiamo che questo excursus milanese sia solo un'episodio per le nostre Ghinee prima del ritorno sul palcoscenico d'origine. Se ci sta Antiqua Mare è in corsa, e sempre da Pisa in viaggio verso San Siro, un consistente Grand Son Of Dark, promosso dal trial del Gardone.
Hanno scritto 98 su quella performance gli handicapper, quattro chili sotto c'è il laureato del Gran Criterium Gaga Mate, stessa valutazione di un performer di esatta continuità come My Corbett Court. A contatto anche Gharma Sutra, affascinante al debutto italiano, con sotto la sella un margine di miglioramento anche importante sulle lunghe diritture milanesi, rispetto allo scorrevole tracciato pisano dove ha potuto soltanto piazzarsi.
Cavallo dal profilo allungato, nevrile dietro le gabbie ma dal motore importante pronto a rullare forte se ci dovesse essere andatura brillante che ne potrebbe esaltare il cambio di marcia. Nove corse, con 78 partenti nel pomeriggio del Primo Maggio a Milano. Ci sono anche due corse per i debuttanti, divisi per sesso, il Carlo Chiesa in dirittura per le femmine di tre anni ed oltre, la volata degli specialisti dello sprint, in un handicap di classe 3 intitolato a Santiago Soto. Programma intenso, di grande livello. E' profumo di classiche, a Milano.
























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