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Il 25 e 26 aprile 2026 si svolgerà uno stage con Giulia Gaibazzi presso il Centro Equestre La Contea, via Gavardo, San Valentino di Castellarano (Reggio Emilia)
Il sabato 25 il tema è LAVORO IN LIBERTÁ mentre la domenica 26 si tratterà il LAVORO IN SELLA.
Si può partecipare a una sola giornata o ad entrambe come uditore, con cavallo di proprietà o con cavallo della scuola.Sapendo del mio legame con i cavalli, un’amica mi ha regalato un biglietto di auguri con l’immagine dell’opera “Il cavallo nel paesaggio” dipinta da Franz Marc.Non conoscevo l’artista ma sono stata folgorata da quel destriero, dipinto in una posa inusuale, dall’alto e da dietro, immerso in colori intensi come le sensazioni percepite durante una passeggiata a cavallo.
“Il nuovo regno delle Amazzoni” è il titolo di un percorso di interventi assistiti con i cavalli per pazienti senologiche e operatori sanitari che si svolgerà a Forlì nel mese di aprile. Si tratta di sei incontri gratuiti che si terranno ogni lunedì a partire dal 13 aprile.Il progetto è organizzato dalla Fondazione GrandeGiù – una onlus che ha come obiettivo l’umanizzazione delle cure in ambito emato-oncologico – in collaborazione con la Direzione dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni e del Centro Equestre “Raggio di Sole”, entrambi con sede a Forlì.
Dai quadri di Giovanni Fattori, in cui spesso sono presenti cavalli, traspare una modernità che affascina.
Nei suoi cavalli si percepisce una sensazione difficile da definire con un unico termine. L’impressione è che l’artista abbia colto la loro essenza, come lo stretto legame col cavaliere quando dipinge le battaglie risorgimentali e l’appartenenza alla natura quando lo ritrae, libero, nei paesaggi della Maremma Toscana.
C’è un famoso dipinto di Caravaggio in cui un cavallo, messo al centro della scena, appare il protagonista principale. Si tratta de “La conversione di San Paolo” e si trova a Roma, nella chiesa di Santa Maria del Popolo.Paolo di Tarso era un feroce persecutore di cristiani e la sua conversione avvenne in sella lungo la via di Damasco. All’improvviso lo avvolse una luce e, disarcionato, udì la voce di Gesù che gli chiedeva perché lo perseguitasse. Caravaggio coglie l’attimo in cui Paolo è a terra con le braccia alzate al cielo, ma il cavallo domina fisicamente la scena, attirando l’attenzione.
Troppo spesso si descrive il cavallo come un essere a cui si vuole molto bene, soprattutto a parole, ma non sempre le parole sono in sintonia con le azioni, che riflettono il pensiero che l’animale sia un oggetto al servizio dell’uomo, di cui si decide il destino sulla base di esigenze che non sono le sue, anzi, senza nemmeno conoscerle.
In questo periodo gli ascolti televisivi sono dominati dal remake di Sandokan, ambientato nelle colonie inglesi del sud-est asiatico, a metà del 1800.Vedere come Marianna tratta la domestica indigena mi ha fatto venire in mente l’approccio di molte persone col cavallo
È sempre affascinante scoprire storie in cui i cavalli incrociano la vita umana cambiandola in meglio. Chi ha un compagno dotato di coda e criniera sa che la sua presenza trasmette benessere di per sé, regalando una magia che supera di gran lunga le attitudini sportive.































