Padova, cronaca di una giornata dedicata alla bellezza, alla cultura ed ai cavalli
Sì è concluso questa domenica 12 Aprile il concorso per Miss Ippodromo 2026 che ha visto la vittoria di Agata Lucchini già vincitrice nel 2024 della fascia Miss Cavallo2000.
Le finali nazionali di Miss Ippodromo 2026 si sono disputate nella due-giorni 11 e 12 aprile tra il pluripremiato Ristorante Hotel Sant'Ilario di Rovereto e l'Ippodromo di Padova.
Nel pomeriggio di sabato 11 a Rovereto le finaliste hanno sostenuto, a bordo piscina, la prova in costume da bagno e quella in abito elegante che si è conclusa poi nella cena di gala organizzata nella serata. Durante la cena sono stati estratti a sorte gli abbinamenti Miss-cavalli per le due prove del circuito amatoriale per la giornata di domenica.
La mattina di domenica 12 all'Ippodromo delle Padovanelle tutte le finaliste hanno posato per uno shooting nella storica scuderia della famiglia Talpo scattate dalla fotografa professionista Claudia Bonazza.
Oltre allo shooting fotografico, la splendente Catia Brozzi ha colto numerose interviste ai presenti per la sua trasmissione radio “A briglie sciolte” su RGS Radio.
Dopo un breve pranzo alla “Trattoria Pegaso” nelle scuderie dell’ippodromo, nelle storiche tribune di Padova, un incontro culturale ha arricchito la giornata di Miss ippodromo.
La nostra Maria Lucia Galli ha presentato il suo libro “I cavalli Signori del tempo” riflettendo sul rapporto uomo e cavallo: una relazione binaria che ci affianca da oltre 40.000 anni. Dal famoso Viaggio in Patagonia compiuto da Federico Tesio è stato analizzato come il grande allevatore di purosangue ,da questo viaggio abbia scoperto la capacità e lo spirito di adattamento dei cavalli. Una capacità di osservazione che anni dopo lo porterà ad essere il creatore del campione Ribot.
Dal Tesio un grande salto temporale ha richiamato la figura di “Bucefalo”, cavallo di Alessandro Magno. Bucefalo narra il suo rapporto con Alessandro, una relazione così stretta che dopo la morte di entrambi (avvenuta a distanza di due anni) il mitico cavallo diventerà la guida spirituale che accoglierà l'anima del suo cavaliere per condurla nei Campi Elisi sede degli eroi.
Un sottile filo rosso collegherà l’analisi di Maria Lucia alla figura di Chiara Nardo, adesso atleta paraolimpica di canottaggio ma un tempo una fortissima driver donna italiana, l’unica a vincere 709 corse in carriera.
La vita ippica di Chiara fu gravemente colpita da un infortunio con Munter, un puledro assai vivace. L’incidente fu breve: il puledro si impenna e Chiara finisce sotto alle gambe del cavallo che involontariamente le rompe la schiena e il bacino. Da quell’incidente la vita di Chiara è totalmente cambiata ma la forza e la grinta sono rimaste le stesse.
E Munter, che con Chiara aveva una grande simbiosi, non è più stato lo stesso finché in una giornata di corse Chiara è tornata a trovarlo in ippodromo.
I cavalli ci capiscono più di ogni altro essere animale, e quel giorno Munter vedendo Chiara ha capito tutto. La vittoria che regalò alla sua Chiara fu la rivincita per entrambi.
Chiara adesso si è dedicata al canottaggio, uno sport che non permette di forzare troppo la schiena e le gambe ma che provoca adrenalina e spirito di gara un po’ come le corse al trotto.
Nonostante il dolore Chiara ha raccontato con passione la sua carriera e la sua rinascita che l’ha fatta arrivare fino alle para olimpiadi di Tokyo. E’ la storia di una campionessa e di una grande donna che nonostante le intemperie della vita non si è mai arresa. Ha trovato la forza nei cavalli e traendone la loro forza ha ricominciato a vivere. Alla domanda che ricollega il contesto Miss ippodromo e la relazione binaria cavallo-uomo Chiara ha analizzato il rapporto che ha sempre avuto con i suoi allievi indicando che la donna, guidata più dai sentimenti, riesce a suscitare nel cavallo la calma, creando una simbiosi che con l’uomo non potrà mai avere.
Proseguendo, nel pomeriggio, si è potuto assistere alle sfide benefiche e senza frusta di trotto amatoriale che vede le finaliste abbinate a cavalli e guide per l'assegnazione di alcuni punteggi bonus.
Due batterie ricordavano due protagonisti del circuito amatoriale: Luigi Cortellazzi e l’Onorevole Cesare Ercole.
La batteria intitolata a Cortellazzi è stata vinta dal giovane Antonio Valentino figlio d’arte di Salvatore Valentino e l'amazzone Michela Rossi. Nel premio Onorevole Cesare Ercole, seconda prova di giornata, per dispersione Angelo Caputo ha dominato in un percorso di testa sugli avversari. Agata Lucchini, ha debuttato nel circuito giungendo terza nella prova che per lei era prova di talento.
Al termine delle corse sono state assegnate le fascie di "Miss CGM" (Agata Lucchini) “Miss Metrofer” (Agata Lucchini), “Miss Wine Eden” (Giada Pieraccini) e quella di "Miss Cavallo 2000" a Greta Gecaj che ha ottenuto il bis con la fascia di Miss Padovanelle, quest'ultima assegnata dal pubblico, al termine di una sfilata in abito elegante.
Dopo la giornata alle Padovanelle le Miss sono rientrate a Rovereto, dove, in serata, la sfilata in abito a piacere e la prova di talento.
Al termine delle prove e delle premiazioni per le altre fasce collaterali, sommati in classifica alcuni superbonus della giuria, i bonus relativi alle selezioni web ed appunto quelli della corsa vip.
L’ultima sfilata, in abito a piacere, ha concluso le votazioni per l'assegnazione del titolo e della fascia di "Miss Ippodromo 2026".
A vincere la fascia di Miss Ippodromo 2026 è stata Agata Lucchini a cui tutta la redazione fa i complimenti sopratutto per essersi cimentata in prima persona nel nostro amato sport che trotta.




























