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Se la Federazione Equestre Internazionale si adeguerà alle direttive della Agenzia Mondiale Antidoping (AMA), i cavalieri sospesi per doping potrebbero essere radiati e quindi esclusi da ogni attività equestre: addestrare, produrre o vendere cavalli. Il regolamento antidoping della FEI segue le raccomandazioni dell'AMA dal 2009. Sul tema le federazioni nazionali saranno consultate prima del voto previsto nell'assemblea generale del prossimo anno.
L'Italian Horse Protection comunica: "Grazie a un servizio realizzato da Edoardo Stoppa di Striscia La Notizia in collaborazione con la nostra associazione, è stata scoperta un’enorme quantità di confezioni di farmaci usati, sotterrate e in alcuni casi date prima alle fiamme. Subito dopo Stoppa ha fatto un’improvvisata in un’altra scuderia per chiedere informazioni, trovando cavalli sottoposti ad aerosol con sostanze di dubbia provenienza e numerose macchie di sangue sul pavimento...
La Principessa Haya di Giordania ha messo fine alla polemiche di questo periodo annunciando che lascerà la presidenza della FEI al termine del suo secondo mandato, vale a dire nel novembre 2014. Ritiene di aver mantenuto l'80 per cento delle promesse fatte all'inizio e comunque rispetta la riforma che ha voluto quando ha accettato l'incarico, ossia il limite di due mandati alla presidenza FEI. Come è noto, la principessa è stata acccusata di conflitto di interessi quale moglie dello Sceicco Mohammed bin Rachid Al Maktoum a suo tempo punito per il doping dei suoi cavalli di endurance.
Dopo che a metà luglio le federazioni equestri nazionali si erano pronunciate all'unanimità per la conferma della principessa Haya di Giordania alla presidenza della FEI (terzo mandato), al momento attuale voci contrarie si oppongono a tale decisione. In particolare gli olandesi e gli svizzeri denunciano un "conflitto di interessi" perché Haya di Giordania è moglie dello Sceicco Mohammed bin Rachid Al Maktoum, campione del mondo di endurance e sospeso per sei mesi nel 2009 per il doping dei suoi cavalli. Per diventare operativa la mozione di sfiducia deve ottenere i due terzi dei voti all'assemblea generale della FEI che si terrà a Montreux (Svizzera) nel mese di novembre.
DENIS LYNCH rischia di essere escluso dalle Olimpiadi di Londra. Il suo cavallo Lantinus è stato trovato positivo al test di ipersensibilità dopo la Coppa delle Nazioni ad Aquisgrana. Il cavaliere irlandese è stato sospeso in attesa della decisione del comitato "Horse Sport Irlande". E' la terza volta che un cavallo di Lynch viene trovato positivo all'ipersensbilità negli ultimi dodici mesi. Nel 2011 sempre ad Aquisgrana Lord Luis, cavallo di Lynch, era stato fermato per la stessa ragione e aveva ripreso il concorso dopo una nuova visita veterinaria.
L'AVV. ROBERTO BET, ex Procuratore della Disciplina presso l'Unire, in un comunicato ha illustrato il lavoro svolto dalla medesima Procura nel triennio 2008-2011:
"Dall’insediamento nella Procura della Disciplina dell’UNIRE, ora ASSI, avvenuto il 25.10.2008 al 15.10.2011 sono stati istruiti 1230 procedimenti disciplinari. Dei quali 538 si sono conclusi con l’emissione di atti di incolpazione, 338 decreti disciplinari e 167 decreti di archiviazione. Le violazioni commesse hanno riguardato 350 mancati rinnovi di colori e licenze, 330 casi di doping cavalli, 157 casi di doping fantini...
LA NOTIZIA è di quelle che proprio non ci piace raccontare perché è di quelle che non dovrebbero accadere mai, in nessuno sport, e tanto meno in quelli che vedono come protagonisti degli animali innocenti: i cavalli. Un cavaliere azzurro è sceso in campo a rappresentare il nostro Paese nel concorso ippico, che recentemente si è tenuto ad Abu Dhabi, con un saltatore risultato positivo all’antidoping ed è stato giustamente sospeso dalla FEI in via cautelare...
DANIEL DEUSSER, cavaliere di salto ostacoli, ha vinto la sua battaglia contro la federazione tedesca degli sport equestri. Nel 2007 uno dei suoi cavalli fu trovato positivo a un controllo antidoping, cosa che si verificò di nuovo due mesi dopo. Il caso era stato preso in esame dalla Federazione Equetre Internazionale, che però l'aveva archiviato per un vizio di forma. A quel punto era stata la federazione tedesca a punire il cavaliere, che, a distanza di tre anni, ha visto riconosciuta la validità della sua tesi.
































