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Inizio delle gare internazionali nel galoppatoio di Villa borghese con la 1,45, il premio De Niro BootCo.
56 partenti e 18 cavalieri italiani in questa gara d’assaggio. La maestria del direttore di campo è subito balzata all’attenzione degli esperti con tutti quei partenti e quei cavalli, chissà’ quanti netti, in una categoria a tempo. Invece i netti sono stati solo 8. Il tracciato scorrevole e per nulla cattivo presentava due o tre difficolta’ soprattutto alla fine del tracciato con un n° 9 largo schiena alla porta che ha “colpito" con barriere che cadevano al passaggio.
Mentre il gotha dell’equitazione in Italia era impegnato nell’ultima tappa del Talent Show Jumping di Arezzo i cavalieri italiani all’estero ottenevano ottimi risultati nelle competizioni di primissimo livello internazionale.
È del carabiniere scelto Emanuele Gaudiano, infatti, l’ottimo risultato ottenuto nel Gran Premio, prova mista (h. 160), del CSI5* di Grimaud – St. Tropez di ieri sabato 29 agosto. Il cavaliere azzurro in sella a Chalou ha chiuso la gara al secondo posto.
ROMA. Lo CSIO di Roma Piazza di Siena - Master fratelli d’Inzeo allarga i suoi orizzonti coinvolgendo sempre di più Villa Borghese e i suoi tesori.
Un’altra delle novità di quest’edizione è infatti rappresentata dalla nuova, prestigiosa, sede del tradizionale incontro con la stampa della rappresentativa azzurra che si tiene nell’immediata vigilia dello CSIO: la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea.
Lo sport incontra quindi le emozioni del meraviglioso mondo dell’arte e l’appuntamento con le amazzoni e i cavalieri italiani, accompagnati dal Presidente della FISE Marco Di Paola e dai tecnici federali, è fissato per mercoledì 22...Prende il via durante il prossimo fine settimana da Oslo il circuito di FEI World Cup™ di salto ostacoli edizione 2017/2018, che vedrà la terza tappa proprio a Jumping Verona dal 27 al 29 ottobre prossimo. Saranno tre i cavalieri azzurri in campo nella prima tappa del tradizionale e prestigioso circuito indoor. Si tratta dell’aviere scelto Lorenzo De Luca (Halifax vh Kluizebos, Limestone Grey), Paolo Paini (Ottava Meraviglia di Ca’ San Giorgio, Ten Ten) e del Caporal maggiore Alberto Zorzi (Conranga 3, Danique, Fair Light van t Heike), che torna ad Oslo da vincitore, visto che lo scorso anno proprio in sella a Fair Light il cavaliere italiano si è aggiudicato il Gran Premio.
Le tende del sipario di Piazza di Siena 2017 sono scese. Possiamo senza dubbio essere soddisfatti. L'accoppiata coppa/ gran premio non e' riuscita. Comunque : era il tabu' della coppa il piu' difficile da infrangere ed i nostri azzurri ce l'hanno fatta.
L'anno scorso non fu una felice edizione di coppa, amen. Il super coach Roberto Arioldi , l'anno scorso non era presente a Roma, si sta occupando in toto, da meno di un anno, da proprio prima di Dublino, delle scelte tecniche ed e' vicino ai cavalieri in campo prova, nelle visioni dei percorsi, nei consigli delle strategie da seguire e tutto procede per il meglio.
L'anno prossimo e' facile che vinciamo pure il gran premio. Quest'anno ci "accontentiamo" di un secondo e di un terzo...ROMA. Sono 16 i cavalieri italiani che gareggeranno nel CSI5*-W di Jumping Verona. Ai nomi di Emilio Bicocchi, Filippo Marco Bologni, Piergiorgio Bucci, Lorenzo De Luca, Juan Carlos Garcia, Giampiero Garofalo, Emanuele Gaudiano, Filippo Moyersoen, Luca Maria Moneta e David Sbardella comunicati dalla FISE la settimana scorsa, si sono aggiunti quelli di Emanuele Massimiliano Bianchi, Mirco Casadei, Gianni Govoni, Giulia Martinengo Marquet, Roberto Previtali e Melissa Vanzani.
Con molta attenzione ed affetto ho seguito i cavalieri italiani impegnati in questo Global Champions Tour. Non mi è dato sapere del perchè Emanuele Bianchi, terzo comunque in un'altra gara, fosse assente dal Gran Premio. Ho incontrato più volte Giorgio Nuti qui a Roma in occasione di questo evento e me la sono chiacchierata molto bene e con gusto, con il grande cavaliere e tecnico italiano... Non mi preoccupo pertanto, più di tanto, per l'assenza di Emanuele, suo allievo, da questo gran premio. Giorgio ci prende pure con i tempi tecnici, per la preparazione dei suoi protetti, si sa...
Giusto un anno fa, Raimondo d’Inzeo, grande ed inimitabile campione, ci lasciava per sempre, per un campo ostacoli più grande, immenso, direi , e realizzavo, di botto, quasi un pugno nello stomaco, quanti anni fossero trascorsi da quel lontano pomeriggio romano in cui uno speeker emozionatissimo chiamava in campo colui che da quel giorno si consacrava con l’alloro olimpico più bello e grande La Medaglia D’Oro.































