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Con la morte di Stefano Lupis, avvenuta il 28 febbraio 2026 all’età di 80 anni, se ne va uno degli ultimi testimoni di un’epoca irripetibile dell’equitazione italiana. Non solo un cavaliere di talento, ma un uomo che aveva fatto dello stile, della misura e della discrezione una forma di vita. La sua figura appartiene a quella generazione che, tra gli anni Sessanta e Settanta, trasformò la Società Ippica Romana in una fucina di campioni e in un laboratorio di eleganza sportiva.
Se permettete questa volta parliamo di noi. Come di noi, cosa vuol dire ? Che parliamo di Cavallo 2000 e della sua storia. Oggi, on line, è la testata che cerca di essere crogiolo di piena cultura del nostro amico Cavallo in ogni sua espressione e manifestazione : arte, storia, razze, discipline, attualità , insomma tutto ciò che lo vede coinvolto.
E’ l’irlandese Cian O’Connor il vincitore dell’edizione 2025 del Master d’Inzeo. Il premio, destinato al cavaliere meglio classificato da un punteggio complessivo che tiene conto dei risultati ottenuti nelle due prove individuali più attese dello CSIO - il Trofeo Loro Piana e il Rolex Gran Premio Roma - è messo in palio dalle famiglie dei due grandi campioni per celebrarne ricordo.
"Qui riaffiorano tutti i ricordi della mia infanzia", le parole di un'emozionatissima Susanna d'Inzeo presente a Piazza di Siena per la commemorazione del centenario dalla nascita di suo padre Raimondo, il cavaliere più vincente nella storia del Concorso ippico romano intitolato proprio a lui e al fratello Piero.
Arnaldo Bologni è un campione dell’equitazione italiana dal passato ricco di grandi successi. Ha partecipato a due Olimpiadi, Barcellona 1992 e Atlanta 1996, a quattro Campionati del Mondo e a tre Europei, ma tutti ricordano la prestigiosa vittoria del Gran Premio Roma a Piazza di Siena nel 1994. Erano passati ben 18 anni dall’ultimo sigillo italiano a Roma, avvenuto nel 1976 con Piero D’Inzeo in sella ad Easter Light, binomio già bronzo olimpico a squadre a Monaco 1972. Dopo il successo di Arnaldo, l’Italia ha dovuto attendere 24 anni per iscrivere un altro italiano, Lorenzo De Luca, nell’albo d’oro dei vincitori.
Il mondo dell’equitazione incontra la storia con il libro “Scritti equestri” di Francesco Amalfi, curato da Mario Gennero.
Il panorama editoriale equestre si arricchisce di un’opera preziosa: Scritti equestri, un volume che raccoglie gli straordinari contributi di Francesco Amalfi, autore di rilievo nella letteratura storica dedicata al mondo del cavallo.Comunque vadano le elezioni, un’epoca è finita. E con essa tutte le gestioni FISE precedenti - ma anche future - che fanno leva su argomenti i quali con lo sport non hanno nulla a che vedere...
Con i se e i ma non si scrive la storia ma a volte si chiariscono le idee. Non quelle purtroppo di gran parte dell’equitazione italiana, che ha fatto solenne voto di esterofilia. Una scelta dettata più che dallo scarso amor patrio, dal robusto appetito di euro che contraddistingue Circoli e istruttori.
































