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La meraviglia di San Rossore, delle sue corse al galoppo nell'ippodromo incastonato tra i pini del parco. La primavera è sbocciata e si annuncia una bella domenica di corse a Pisa, con due handicap principali. Si tratta di due corse storiche come il 35° premio “Enrico Camici” e il 30° premio “Barbaricina”.
Maggio 1969. Derby Day, sono nelle mie amate Capannelle. Non posso scommettere alla pari Bonconte di Montefeltro , imbattibile. Mi devo inventare qualcosa , serve la idea, la ispirazione dell’ultimo momento a costo anche di non riuscire poi a salire , lassù in alto in alto nella tribuna , perché è lì che si devono andare a gustare le grandi corse, armati di binocolo.
Orsenigo sta a Giuseppe De Montel come Ribot a Federico Tesio. Buoni, calma , adesso vi spiego ma non agitatevi prima del tempo. Non voglio , non è corretto, fare paragoni sulle carriere dei due. La relazione è di altro genere.
Sono passati 70 anni esatti da quella prima domenica di ottobre del 1955. Parigi, Longchamp, Arco di Trionfo . Ribot ( 1952, da Tenerani e Romanella da El Greco) mette in ginocchio, nelle mani di Enrico Camici ( tre volte Arc winner), Beau Prince e Picounda.
Una corsa di galoppo “storica” come il premio ‘Pisa’, che domenica manda in scena sul tappeto verde del Prato degli Escoli la sua 133a edizione, nasconde nelle sue pieghe statistiche, curiosità, aneddoti. Le statistiche piacciono sempre perché offrono un quadro delle varie epoche.
PISA. Il Paese dei cavalli domenica ricorda uno dei suoi figli che ne hanno illustrato la storia ippica, il grande Enrico Camici. Fu fantino di De Montel e di Federico Tesio, vestendo il biancorosso con croce di Sant'Andrea della Dormello Olgiata. Fu il fantino di Ribot ma anche di Ortello. Sono le cifre a disegnare meglio di ogni commento la carriera di Enrico Camici.
MILANO. In “L'età bella del mio galoppo”, novità del panorama editoriale legato al mondo dei cavalli, Antonio Lupo, penna raffinata del giornalismo ippico, allestisce un autentico museo del turf. In queste sale fanno bella mostra i grandi protagonisti di mezzo secolo di ricordi, memorie che ti porti dentro per la vita...
MILANO. Decolla l'autunno sansiriano con le prime prove significative della seconda parte della stagione. Il tradizionale Premio del Piazzale – in ricordo anche del grande fantino e poi valente trainer Enrico Camici – è una riuscitissima prova di gruppo 3 per tre anni ed oltre, sui 1700 metri di pista grande.































