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CAGNES SUR MER. Un bel convegno di trotto quello di giovedì all'Hyppodrome de la Còte d'Azur, con diversi cavalli italiani impegnati sull'ampio tracciato in sabbia del boulevard John Fitzgerald Kennedy. In apertura una delle prove di maggior richiamo del clou invernale sulla Baia degli Angeli: il Prix del la Còte d'Azur di gruppo 3, sui 2900 metri, 16 partenti e per 120 mila euro di dotazione.
CAGNES SUR MER. Ippica d'inverno in Costa Azzurra. E accanto alla riunione in ostacoli della quale abbiamo parlato in un recente articolo, l'ippodromo di Cagnes Sur Mer ha in corso di svolgimento - il via c'è stato il 13 dicembre - il meeting invernale di trotto. Sul tracciato del Boulevard John Fitzgerald Kennedy già sabato + andato in scena un avvenimento di richiamo, il Grand Prix de Noel, il gran premio di Natale, gruppo 3.
La giornata di domenica a San Siro io la archivio in positivo, certo con qualche riserva o meglio qualche riflessione che si può anche fare. In positivo perché, nelle pattern , ancora una volta non sono mancati gli ospiti. Ormai , da un anno abbondante, possiamo dire che la loro presenza è fisiologica, normale.
Con uno slancio di lodevole patriottismo, il Governo ha dedicato al “creato in Italia” persino un dicastero - il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) - ma sembra proprio che, per quanto riguarda i cavalli, le prospettive di Palazzo Chigi non interessino affatto.
Strada in salita, coperta corta, squadre poco pronte: i giudizi si stanno sprecando. Tra l’osanna e il crucifige, si sa, ci sono pochi metri e il salto ostacoli azzurro è già, se non sotto processo, almeno in odore di domiciliari.
Se la pazienza è la virtù dei forti, Marco Porro ha davvero pochi giorni per ridare un po di tono ai suoi muscoli. Il c.t. FISE del salto ostacoli ha concluso a denti stretti una domenica di Coppa delle Nazioni a Sopot (POL) iniziata male e finita nelle retrovie.
”Tanto di cappello ai grandi allevamenti del Nord Europa ma il nostro futuro sono loro, i cavalli italiani”. Bruno Chimirri (Catanzaro 1971) appuntato scelto dei Carabinieri,
Il 2022 è stato il suo primo anno da responsabile tecnico FISE del salto ostacoli. Ombre e luci si sono alternate.“È stato un anno molto particolare in cui abbiamo certamente sofferto, ma abbiamo anche gioito”.































