Salto ostacoli - Amaro polacco per Italia e cavalli italiani
Se la pazienza è la virtù dei forti, Marco Porro ha davvero pochi giorni per ridare un po di tono ai suoi muscoli. Il c.t. FISE del salto ostacoli ha concluso a denti stretti una domenica di Coppa delle Nazioni a Sopot (POL) iniziata male e finita nelle retrovie.
Di solito la notte porta consiglio ed invece stamattina ha recato la sorpresa di trovare Your Lord d’Acheronte dolorante in box, il risentimento di qualche incidente nascosto (“lo capiremo dagli accertamenti in Italia al rientro” ci ha spiegato Marco) rimediato nelle due gare “piccole” di preparazione all’impegno clou di oggi, valido come prima delle quattro Coppe in cui la squadra azzurra può prendere punti nella Longines FEI Jumping 2023.
Archiviata la possibilità di utilizzare in gara il bel grigio undicenne tutto italiano di Bruno Chimirri e scartata quella di vedere il blasonato appuntato scelto dell’Arma in sella all’altra grigia MISAF Samara di 9 anni (“ancora acerba per una Coppa, la bruceremmo, non facciamo coi rincalzi gli errori del passato”), in campo a Sopot sono scesi a metà giornata, per la Coppa delle Nazioni (15 salti su 12 ostacoli da 1,60 nel primo round e 8 su 7 nel secondo, 8 Paesi partecipanti), Massimo Grossato con Cash du Pratel (0 penalità nel primo round e 13 nel secondo), Emanuele Camilli/Odense Odeveld (4 e 0), Francesco Turturiello/Quite Balou (12 e 4) ed Emanuele Gaudiano/Chalou (ritirato e 6).
Classifica finale con Belgio in testa (8 penalità) poi Argentina (9), Germania (12), Svizzera (12), Irlanda (13), Polonia (25), ITALIA (26), Ungheria (52).Prossima Coppa fra una settimana sempre in riva al mare, a Rotterdam (NED), con Piergiorgio Bucci - a proposito di pazienza - da sostituire per frattura alla clavicola l’altro ieri.






















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