RIFLESSIONI SULLE PATTERN E SULLE CLASSIFICHE MONDIALI
La giornata di domenica a San Siro io la archivio in positivo, certo con qualche riserva o meglio qualche riflessione che si può anche fare. In positivo perché, nelle pattern , ancora una volta non sono mancati gli ospiti. Ormai , da un anno abbondante, possiamo dire che la loro presenza è fisiologica, normale. Per fortuna , grazie alla normalizzazione dei pagamenti, hanno ripreso a considerare le corse italiane di selezione come un appuntamento al quale non si manca.
Cosa sarebbero le nostre pattern senza le presenze estere ? Probabilmente delle ex pattern. Questa è la costante buona notizia. Ne serve tuttavia un’altra ma , in questo caso , non dipende dagli ospiti ma da noi. Eh si, seguitemi nel ragionamento : io straniero vengo volentieri a correre tra Milano e Roma ma mi regolo valutando il livello dei cavalli italiani in primo luogo. Nel senso che mi sposto con chi mi garantisce una supremazia minima senza bisogno di scomodare cavalli migliori. Cosi , più o meno, ne arrivano abbastanza ma dello stesso necessario standard. Che può salvarci lo status in diversi casi, non sempre tuttavia e comunque non ci permette di migliorarlo in alto.
E allora ? Allora bisogna comportarci come abbiamo fatto dalla metà degli anni 80 . Quando siamo stati in grado di aumentare la nostra qualità, tanto degli allevati come degli importati, cosi buoni da obbligare gli ospiti a venire con cavalli di ben maggiore valenza. Risultato : le nostre pattern erano pienamente pari al loro status, allora ben elevato. Una onda lunga durata fino a circa il 2005 ma quasi anche direi 2010. In quel periodo , giusto per rinfrescarci la memoria e sempre citando a mente, quindi con omissioni, noi abbiamo potuto contare su eccellenze come Tony Bin, Carroll House, Tisserand, Misil, Altieri, Ramonti, Le Vie dei Colori, Prince Kirk, Electrocutionist, Falbrav, Rakti, Distant Way, Al Rep, Gentlemen Only, Rip Van Winkle, Blu Constellation, Golden Titus, Lui Rei e ovviamente quelli che dimentico e che magari sono anche migliori ma l’idea ce la siamo fatta e chiaramente. Per sperare di sconfiggerci, gli ospiti dovevano venire con cavalli possibilmente più forti e non era certo facile anche per loro. A questi nostri cavalli si accompagnava un respiro colto ( lo stesso degli anni 70) che permeava e dava entusiasmo a tutti noi.
Ecco, per completare l’opera , iniziata grazie al lavoro probante del Masaf che ha ricreato le situazioni per rendere possibile il ritorno degli ospiti, noi adesso dobbiamo alzare li livello, come dice Sinner sul quattro pari. Ricreando quanto più possibile quella stessa atmosfera colta ed entusiasta e , ovviamente , migliorando , in ogni nostra pattern, di tre punti almeno il livello dei nostri cavalli. In tal caso quelli degli ospiti , per vincere, dovranno essere di almeno 5 in più di quelli che vengono adesso e che ringraziamo a prescindere.
Certo che li ringraziamo e ci mancherebbe , senza di loro ci divideremmo forse tutto il premio ma saremmo desolatamente in discesa libera verso la esclusione dal contesto internazionale. In un momento in cui l’ippica è fenomeno sempre più globale e partecipato da tutti, sarebbe come dire la fine. Oltretutto proprio adesso che le nostre Istituzioni hanno pienamente recuperato e stabilizzato i rapporti internazionali, vedi sessione del Comitato Pattern 2026 a Roma e non solo. Tutto ciò dipende solo da noi , tutti con in testa allevatori , proprietari e allenatori.
Bisogna ricreare quel comune sentire che ha consentito quei meravigliosi venti anni e più… Un compito arduo , vero ma è questa la grande scommessa del galoppo italiano con l’aiuto del Masaf. Bisogna vincerla . Come ha saputo fare il nostro straordinario mondo del Trotto. Abbiamo la cultura , la preparazione , la volontà e la intelligenza per riuscirci. Ai migliori il compito di indirizzarci, di indicarci la strada.
Abbiamo fatto cenno al contesto internazionale , ebbene ecco occasione di interessante riflessione che ci viene dalla lettura delle classifiche Longines dei migliori cavalli al mondo , da gennaio ad inizio novembre. Incredibile ed ennesima dimostrazione di come ormai il Turf sia una sorta di un unico grande ippodromo. Una volta le classifiche erano prettamente nazionali, adesso il respiro è assolutamente cosmopolita e mercuriano. E’ questo il contesto in cui dobbiamo intellettualmente muoverci.
Il nostro amatissimo Calandagan ( Monseigneur e Graffard) è, al momento, il cavallo più forte del mondo , valutato 130 libbre ed espressione della cultura e del Turf europei, cosa che non accadeva da un po'. Proprio come quelli che lo seguono e che sono Ombudsman ( lo sceicco primo e Gosden, il classico) a 128, poi a 127 Daryz, Arc winner per lo stesso team di Calandagan. E’ insieme a Field of Gold, ci ha deluso dalle Sussex in poi ma pazienza.
Quando la giubba è quella del Principe dei nostri cuori non si discute. Con la stessa valutazione di 127 eccoci proiettati negli States dove troviamo Sovereignity insieme al Jap giramondo e di crescita europea, la perfetta situazione, Forever Young. Quota 126 per Delacroix, ecco Aidan, la stessa del fenomeno volante Ka Ying Rising ( estremo est ma anche sud emisfero per origine) cosi come un campione come Sierra Leone e di un altro giramondo Romantic Warrior.
In tre a quota 125, terzetto espressione piena proprio del cosmopolitismo del Turf. Sono Danon Decile , altro Jap mercuriano, Fierceness, e Jan Brueghel che immaginavo un filo più basso. In dieci libbre , cioè da 130 a 120, in tutto i cavalli di tutto il mondo sono 51, al netto di errori di calcolo. In 27 sono riconducibili alla cultura europea, 11 a quella Giapponese ( rendetevi bene conto di cosa sono stati capaci di fare … chapeau), poi 10 al nord America e gli altri , ben pochi, al resto del mondo. Qualche nome e valutazione che magari ci è vicina ? Ma si , cosi chiudiamo : Minnie Hauk 123, Notable Speech 122, Journalism che ci è ovviamente caro 121, come Rebel Romance oppure Trawlerman, il maratoneta. Diego Velasquez che a Deauville ci è molto piaciuto vale 120 , la stessa finale valutazione anche di Goliath, Kalpana, Lambourn, Lazzat e Whirl. Alla prossima !



























