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A motivare chi si imbarca in questa ricerca, è un ideale di perfezione, un ideale in quanto tale non raggiungibile mai appieno, quindi motivo di studio e di miglioramento continuo. L'ideale è quello del centauro, metà uomo e metà cavallo. Quanti di noi hanno avuto momenti di intesa perfetta con il proprio animale? Attimi, sensazioni, prima istanti, poi più prolungati nel tempo, di armonia e di puro amore. Non c'è limite nel tempo e nella grazia di questi momenti sublimi, per questo non smetteremo mai di inseguirli e di goderne. Attimi che da soli ripagano di tutta la fatica e l'impegno.
Domenica 30 novembre 2025 si è svolto a Bovolenta, in provincia di Padova, il convegno di etologia equina Sai pensare come un cavallo? nell’incantevole Va Oltre - La Tenuta, una struttura in cui i cavalli sono gestiti in maniera naturale e si insegna una comunicazione rispettosa e consapevole con loro.
Sabato 11 e domenica 12 ottobre l'Accademia Teatro Equestre Zebre sarà presente alla Fiera del Cavallo di Forlì con un programma che unisce arte, formazione e passione per i cavalli.
Più volte mi sono chiesta se fosse meglio montare con o senza imboccatura e la risposta è sempre stata la medesima. Cosa stiamo montando? Un essere vivente o un oggetto? Il cavallo è un essere senziente che ha una propria intelligenza, un cuore, il proprio modo di comunicare con il corpo.
Gli ambienti equestri e la filosofia con cui si percepisce questo mondo sono molteplici e molto differenti: oggi voglio parlarvi della mia visione, quella cioè in cui l'equitazione (e tutto ciò che vi gira attorno) è al servizio del cavallo e non viceversa.
I cavalli, esenti dai pregiudizi e dalle sovrastrutture mentali che contraddistinguono l'uomo, ci vedono e valutano per quello che siamo.
E’ ormai dal 2007, dopo la conoscenza con il Dott. Stefano Sabioni, che mi occupo di Gestione Naturale del cavallo domestico, facendolo in maniera razionale, organizzata e non improvvisata. Tanta acqua è passata sotto i ponti, cioè, tantissimi cavalli che mi hanno insegnato come “aggiustare il tiro” per personalizzare il loro percorso di transizione da gestione in box a gestione in spazi aperti e in socialità, compreso il passaggio a un'alimentazione sana, somministrata seguendo ritmi e dosi “naturali” per il cavallo.
Quando ho a che fare con un nuovo cavallo, che sia per un periodo di addestramento o per la vita, mi preoccupo fin dal primo giorno di instaurare una relazione con lui. Posso affermare senza vergogna che dedico tantissimo tempo a conoscere il cavallo che ho davanti, anche solo leggendo un libro nel suo paddock, uscendo con lui a pascolare o oziando nel campo da lavoro, magari mangiando insieme la sua razione di pietanza o qualche carota.





























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