Ricerca: Taghrooda - 8 articoli
PARIGI. Quello che alla vigilia, secondo le analisi dei tecnici, sembrava un Arc molto aperto, in pista si rivela la promenade della campionessa. Sì, amici, perchè come dodici mesi or sono, sul tappeto verde di Longchamp trionfa Treve, montata confidenzialmente da Thierry Jarnet. La baia con il numero 8 sul copertino staziona terza in corda sul percorso con davanti Montviron a scandire il ritmo, con l'imbattuta Avenir Certain che galoppa seconda in corda, sui primi Andrea Atzeni ha posizionato fin dal via il laureato del St Leger Kingston Hill, in mezzo alla pista galoppa Taghrooda...
Venti purosangue, di cui tre giapponesi, parteciperanno domanica al Prix de l'Arc de Triomphe nell'ippodormo di Longchamp a Parigi. Molto attesi Ectot, Treve vincitrice nel 2013, Taghrooda e Tapestry, oggetto di una iscrizione supplementare. Il campo dei aprtenti (nell'ordine numero di programma, cavallo, peso fantino, numero di steccato e allenatore)
Ore 16.30 - Prix de l'Arc de Triomphe - euro 5.000.000-gruppo 1 -metri 2400
1 Flintshire 59,5 M.Guyon 4 A. Fabre
2 Ruler Of The World 59,5 6 L.Dettori A.O'Brien...PARIGI. Domenica prossima il focus dell'ippica mondiale sarà sull'ippodromo di Longchamp. Tra le quinte rosseggianti del Bois andrà in scena l'Arc de Triomphe. Nel top event parigino saranno della partita tre rappresentanti del galoppo giapponese: Just A Way, la punta del tridente nipponico, Gold Ship e Harp Star. Dal 1969 nell'Arc sono scesi in pista 15 purosangue che difendevano il vessillo del sole rosso in campo bianco. Finora il successo è sempre sfuggito alla nazione del Sol Levante, talvolta con delusioni cocenti, partendo da favoriti e perdendo negli ultimi metri...
INGHILTERRA. Ventiquattro ore dopo la splendida affermazione conquistata da Australia nelle Juddmonte International Stakes, Aidan O’Brien firma anche le Yorkshire Oaks rilanciando la ‘Galileo’ Tapestry, tre anni in rappresentanza del gruppo Coolmore alla sua prima vittoria di carattere classico. Nel giorno che doveva sancire la definitiva consacrazione della formidabile Taghrooda, la protagonista della storica doppietta Oaks – King George, si consuma uno dei più classici drammi sportivi del turf britannico, con la portacolori di Hamdan Al Maktoum...
Australia, Taghrooda e Sea The Moon. Veri e propri fenomeni generazionali il cui destino potrebbe prendere pieghe molto simili e materializzarsi sul palcoscenico di Longchamp, obiettivo Arc De Triomphe. Non è un’ipotesi da escludere considerando l’espressione mondiale dei vari soggetti in questione, c’è una volontà seppur non ancora svelata per ovvi motivi, di prendere parte all’ultima vera classica della stagione, un incrocio quasi obbligato che di fatto potrebbe cambiare in modo significativo le gerarchie attuali. I tre cavalli fino ad oggi non si sono mai affrontati...
ASCOT. Taghrooda ridisegna la storia delle King George and Queen Elizabeth Stakes, imponendosi in maniera netta nell’ex corsa dei diamanti dopo 41 anni dall’ultima giovane vincitrice, Dahlia, che a tre anni nel 1973 proprio come la rappresentante di Hamdan Al Maktoum seppe conquistare la tradizionale parata regale, concedendosi poi il lusso di ripetere tali gesta, un anno più tardi sotto la gestione del leggendario Lester Piggott. L’ultima vincitrice di Oaks capace di primeggiare a Royal Ascot prima della femmina Pawneese nel 76, fu Time Charter nel 1983, un allieva di Henry Candy che a quattro anni conquistò la gara che eleggeva il campione europeo per eccellenza...
CURRAGH. A poche ore dalle Oaks irlandesi, Hamdan Al Maktoum rinunciava a Taghrooda, la splendida vincitrice delle Oaks di Epsom Downs, una scelta che per molti degli addetti ai lavori lasciava delle perplessità. Una cambio di direzione inatteso che prendeva in contropiede buona parte del suo team, fra cui il suo allenatore John Gosden, quasi incredulo alla mossa ‘strategica’ del rappresentante emiro. Taghrooda andrà alle King George and Queen Elizabeth Stakes...
EPSOM. Nello splendido contenitore delle Oaks nella memoria di Sir Henry Cecil, l’amalgama di una fantastica serie d’ingredienti. Grazie alla straordinaria perfomances di Taghrooda, la prima vincitrice classica per il padre Sea The Stars, Sheikh Hamdan Al Maktoum torna a conquistare con uno splendido en plein, la gara che lui stesso ha sempre dichiarato di amare maggiormente. Nove anni più tardi il successo conquistato da Eswarah, il magnate emiro ha piazzato entrambe le sue rappresentanti partecipanti alla gara ai primi due posti della prova in rosa...
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