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Ho sempre avuto la passione sia per il moto turismo sia per i cavalli. La prima, sicuramente più coltivata.Da qui nasce l'idea di proporre a Maria Lucia un articolo dove parlare di queste passioni che sono parallele convergenti (chi ha la giusta età sa di cosa parlo)
A prima vista, il mondo del moto turismo e quello dei cavalli sembrano appartenere a due universi completamente diversi. Da una parte un motore, il suono dello scarico, l'asfalto che scorre veloce sotto le ruote e la possibilità di percorrere centinaia di chilometri in un giorno. Dall'altra un equino, un sentiero, il ritmo degli zoccoli e un rapporto fatto di comunicazione, fiducia e sensibilità.Ci sono storie che parlano di sport e storie che, servendosi di esso, raccontano l'uomo. E poi c'è l'equitazione, dove gli atleti sono due e il racconto è quello di due esseri senzienti che imparano a riconoscersi l'uno nell'altro. Questa è la traiettoria lungo la quale si sviluppa il racconto “Redini imperfette” di Chiara Minelli, insignito di un premio nell’ambito del Concorso Letterario "Storie di Sport".
CHE TRA LE DONNE E I CAVALLI esista una sorta di affinità elettiva, la saggezza popolare, le tradizioni culturali e la storia dell’arte ce lo hanno testimoniato da sempre. Per renderci conto, però delle ragioni di questa “assonanza” che a me, in quanto donna e appassionata di cavalli, suona altamente gratificante, bisogna fare i conti con almeno tre ambiti del sapere umano: la psicologia, l’etologia e l’antropologia culturale.
Quando: martedì 25 luglio alle ore 18,30.
Dove: sala Gronchi, Tenuta di San Rossore - Pisa.
Cosa: presentazione del libro “Il cavallo e l’uomo. Psicologia. Simbolo e mito”.
Chi: il giornalista Renzo Castelli e il Ceo di Final Furlong Maurizio Rosellini ne parleranno insieme all’autrice Maria Lucia Galli. Francesca Petrucci, giornalista e scrittrice, modera l’incontro e la conversazione.
Capita spesso che il nuovo arrivato si presenti come un animale spento, apatico con scarsa volontà di interagire ma possiamo biasimarlo? Immaginate di naufragare su un’isola deserta abitata da individui che ignorano qualsiasi vostro tentativo di comunicazione .. ad un certo punto vi arrendereste a esibire un tacito obbligato consenso chiusi in voi stessi. Stessa cosa accade ai cavalli, ma appena si accorgono di essere capiti e ascoltati sbocciano in tutta la loro vera essenza e inizia un meraviglioso viaggio nel quale si dà veramente spazio all’interiorità di entrambi.
Mi chiedevo: cosa posso scrivere - nel mio piccolo - di “buono” su e per i cavalli? Sono tanti anni che li osservo, studio, lavoro e vivo con loro, così pensavo di trattare un argomento o una situazione specifici… Poi mi sono detto: con un po’ di ricerca, chi davvero vuole, può trovare approfondimenti su quasi ogni tipo di tematica, almeno in lingua inglese, spesso basati su test e ricerche ben particolareggiate.....
Alcune settimane fa ho pubblicato su questa stessa rivista un articolo, in cui raccontavo di come io e il mio cavallo Green Spirit siamo approdati, dopo tanto peregrinare, al Friendship Training di Chuck Mintlaff. Quest’introduzione era doverosa, essenziale per far conoscere le premesse e le forti motivazioni che mi hanno spinto ad abbracciare una strada nuova, completamente differente da tutte le altre conosciute....
Tradizionalmente, l'interazione tra uomo e cavallo avviene attraverso l'addestramento, condizionando i cavalli a rispondere a determinati stimoli. In realtà, per le possibilità della risposta comportamentale, le azioni frutto dell’addestramento, coesistono ancora con istinti, esperienze ed emozioni. Reazioni difficili da controllare se il cavallo non ci risponde, per le condizioni nelle quali si trova al momento della richiesta.































