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Breve spunto per una riflessione corale. In queste ultime stagioni ed in maniera sempre più reiterata vediamo correre sulle nostre piste sempre più cavalli importati già in allenamento, magari verso la fine della stagione dei due anni ma anche di quella dei tre. Sappiamo bene che un fenomeno del genere è conseguenza e non causa di una situazione che nel nostro caso attuale è determinata dalla mancanza quantitativa in primo luogo di cavalli per alimentare il circuito delle corse.
La United States Trotting Association (USTA), la federazione statunitense delle corse al trotto e all'ambio, ha comunicato i dati di sintesi relativi all'andamento economico del settore nel 2025.
Tutti gli indicatori sono in calo rispetto all'anno precedente.In particolare il totale delle scommesse per l'anno di riferimento è stato di 1.351.161.000 dollari, con un decremento dell'8,10% rispetto al gioco del 2024.Una domenica di festa che anticipa il giorno dell’Immacolata preannuncia nuove sfide e nuovi inizi per l'ippodromo torinese di Vinovo.
Ad inaugurare in anticipo il 2026 ci pensa il doppio appuntamento con il Gran Premio Allevatori – MASAF, corsa con una dotazione di 180mila euro sia per i maschi che per le femmine e ultimo tentativo per i futuri 3 anni di distinguersi nella leva generazionale.Come di consueto, a partire dal mese di ottobre di ogni anno, la Federazione Mondiale degli Allevatori del Cavallo da Sella (WBFSH) ha reso pubbliche le classifiche mondiali dei libri genealogici, degli allevatori e degli stalloni nelle tre discipline olimpiche.
La giornata di domenica a San Siro io la archivio in positivo, certo con qualche riserva o meglio qualche riflessione che si può anche fare. In positivo perché, nelle pattern , ancora una volta non sono mancati gli ospiti. Ormai , da un anno abbondante, possiamo dire che la loro presenza è fisiologica, normale.
Valorizzare i cavalli allevati in Italia e riconoscere il lavoro di allevatori, proprietari, addestratori e professionisti che custodiscono la tradizione, la passione, la storia e la cultura del cavallo italiano per affermare l’ippica nel panorama internazionale: è questa la priorità del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Un impegno che si è rinnovato nell’ambito della 127ª edizione di Fieracavalli, attraverso una serie di attività promozionali, iniziative e convegni che hanno affrontato, a 360 gradi, le prospettive e le sfide del comparto del cavallo italiano. Grande partecipazione di pubblico e operatori a cui hanno preso parte il Sottosegretario con delega all’Ippica Patrizio La Pietra, che ha evidenziato come l’azione del Governo abbia portato a riforme strutturali, maggiore efficienza e stabilità finanziaria per il comparto, e il Direttore Generale per l’Ippica, Remo Chiodi, che ha sottolineato la ripresa del settore e i riconoscimenti internazionali che rafforzano il ruolo dell’Italia nel panorama ippico ed equestre europeo. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del miglioramento genetico, con la firma di un Protocollo d’intesa tra MASAF e CREA per la valorizzazione, il miglioramento genetico e il benessere del cavallo sportivo a cui ha preso parte il presidente del CREA Andrea Rocchi, che ha ricordato anche l’importanza della tutela delle razze equine di pregio, come i cavalli Lipizzani, patrimonio UNESCO e simbolo della storia e della biodiversità italiana.Nel corso della manifestazione è stato firmato un doppio protocollo d’intesa, su impulso, indirizzo e coordinamento della Direzione Generale per l’Ippica.Uno per l’istituzione di un corso di formazione per operatori del settore ippico ed equestre, denominato “Educare il cavallo attraverso la relazione”, promosso da ASI e siglato con il coinvolgimento di Italia Polo Challenge, dell'ippodromo di Ozieri-Chilivani (già attivato nel settore della formazione) e dell'Associazione Nazionale Galoppo. L'altro protocollo è relativo al progetto di conversione dei cavalli da corsa a fine carriera per la riconversione in altre attività sportive, piuttosto che in attività sociali, ricreative e terapeutiche. Il protocollo è stato siglato dall'Associazione Nazionale Galoppo (ANG) con Italia Polo Challenge e con l'ippodromo di Ozieri-Chilivani proprio al fine di garantire una "seconda carriera" per i purosangue inglese al fine di garantirne il loro benessere anche dopo la conclusione della loro attività agonistica in pista, negli ippodromi.Questi animali, dopo la loro carriera agonistica, possiedono ancora un enorme potenziale da esprimere in contesti educativi, riabilitativi e di inclusione. Il loro impiego in attività di pet therapy, turismo equestre o percorsi formativi per bambini e ragazzi contribuisce non solo al loro benessere, ma anche a creare un legame profondo e autentico tra uomo e cavallo. Spazio infine anche al tema della tutela del benessere animale e della prevenzione doping, con il convegno "Contrasto al doping e benessere del cavallo", che si è concluso con la firma di un protocollo d'intesa tra MASAF e l'Organizzazione Nazionale Antidoping (NADO) competente sul settore dello sport, a conferma dell'impegno del Ministero per la tutela dell'etica sportiva e sanitaria del cavallo sportivo e del comparto ippico. “Legalità, trasparenza, contrasto del doping e tutela del benessere animale sono una priorità per il Governo, oltre che un pilastro dell'azione di rinnovamento dell'ippica italiana”, ha sottolineato il sottosegretario Patrizio La Pietra. “Abbiamo ripristinato un nucleo dei Carabinieri per la tutela agroalimentare appositamente dedicato ai controlli all’interno del mondo dell’ippica. La presenza della divisa all’interno degli ippodromi rappresenta un segnale forte: da un lato, un deterrente per chi non intende rispettare le regole; dall’altro, un segno di sicurezza e tutela per la grande maggioranza degli operatori del settore, che ogni giorno lavorano con passione e nel pieno rispetto della legalità”.Con queste iniziative, il MASAF conferma la propria visione di un’ippica italiana moderna, sostenibile e d’eccellenza, capace di valorizzare il cavallo come patrimonio culturale, economico, sportivo e identitario del Paese.
Per carità, non recidiamo mai il cordone ombelicale colto che ci tiene legati , meravigliosamente, al mondo internazionale del Turf. Alimentiamo al massimo il fuoco della nostra Cultura , soprattutto in un periodo come quello che stiamo attraversando, come Turf non certo come Trotto che è leader intellettuale dell’Europa.
(Città di Castello, 11.09.2025) - Sabato 13 e domenica 14 settembre a Città di Castello ci si divertirà con i cavalli, in un viaggio attraverso bellissimi esemplari, antiche tradizioni equestri, meravigliose abilità di animali, cavalieri e amazzoni, la passione degli allevatori, il contagioso entusiasmo dei giovani in sella, l’inclusione sociale.
































