Compartiamo, professionisti a confronto su relazione e benessere
È in corso la quarta edizione di Compartiamo, un’iniziativa che mette a confronto i professionisti di differenti discipline equestri con lo scopo di condividere idee ed esperienze per costruire nuove prospettive che permettano di leggere ciò che il cavallo indica col comportamento.
Compartiamo nasce dalla mente di un grande cavaliere, Luca Moneta, con l’obiettivo di capire i cavalli quando comunicano con noi, stimolando cavalieri e amazzoni ad ascoltarli e osservarli in maniera differente per dar vita a una relazione appagante per entrambi.
Troppo spesso, il cavallo viene utilizzato nello sport con modalità che l’animale non comprende, portandolo a tradurre le richieste umane in comandi illogici secondo la sua lingua che lo possono mandare in confusione, facendolo apparire, a volte, come un soggetto stupido, incapace o ingestibile.
I professionisti arrivano da discipline diverse e condividono le loro conoscenze con i colleghi e il pubblico. È dal confronto e dallo scambio reciproco che ci si può arricchire e migliorare, non solo come atleti ma anche come persone.
Cavallo2000 è stato presente durante la tappa tenutasi a Cadelbosco di Sopra, in provincia di Reggio Emilia, nell’accogliente e professionale Scuderia Cavalcare di cui è proprietario Albertino Bigi coadiuvato nella gestione da Alice Nannini, che si avvale della guida dell’istruttore federale FISE di 2° livello Jonathan Ciardelli.
A fianco di Luca Moneta erano presenti la Dr.ssa Elena Montorsi, psicologa sportiva, Silvano Galbiati e Roberto De Vivo, esperti in addestramento dolce ed etologia, Mauro Losio, specialista di saddle fitting e Marianna Garrone, avvocato. Ognuno di loro ha esposto la specifica competenza rivelando ai partecipanti aspetti importanti della gestione di un cavallo.
Quest’anno il programma è stato modificato per renderlo più efficace.
Lo stage non si tiene più solo nel centro di Luca Moneta ma è diventato itinerante per arrivare a più persone. Luca fa da portavoce a tutti i professionisti per mostrare il collegamento tra tecnica equestre, horsemanship, etologia, scuola di leggerezza e tutto quello che ha incontrato di utile nel corso della carriera.
A Compartiamo si cerca di avvicinare il mondo sportivo a quello etologico per acquisire nozioni la cui mancanza è, troppo spesso, causa di disagi e frustrazioni nel rapporto tra umani e cavalli.
La comunicazione con l’equino deve avvenire con modalità che l’animale sia in grado di capire, così come il cavaliere deve essere capace di chiedere in maniera chiara e univoca, consapevole che il linguaggio del corpo è più efficace di quello verbale e che il cavallo percepisce le emozioni e la respirazione con cui lo si approccia.
Al mattino tre cavalli hanno lavorato con i rispettivi cavalieri, che hanno esposto le problematiche esistenti. In seguito, Luca ha preso in carico i cavalli singolarmente, lavorandoli da terra in tondino, coinvolgendo anche i proprietari
Al pomeriggio i cavalieri sono tornati in sella assistiti da Luca. Pur essendo trascorso poco tempo il cambiamento è visibile, ed è dovuto a una comunicazione più efficace da parte dei cavalieri in grado di agevolare la risposta dei destrieri. Spesso la riottosità del quadrupede è dovuta a paura o dolore che si riesce a sciogliere con le giuste indicazioni e tanta pazienza, mostrando un animale diverso e piacevolmente disponibile.
Luca Moneta è un atleta che ama profondamente i cavalli ed ha costruito la sua carriera grazie a esemplari definiti “impossibili”: non a caso molti cavalieri professionisti che dispongono di soggetti validi, ma difficili da gestire, ricorrono a lui. Luca sostiene che il miglior aiuto per l’animale sia quello di permettergli di “fare” il cavallo: stare in paddock in compagnia dei suoi simili è la condizione ideale per ginnasticarlo e rasserenarlo, rendendolo disponibile per un lavoro proficuo.
Compartiamo è un viaggio alla ricerca di soluzioni etologicamente corrette per i nostri amici cavalli, rivolto a tutti i cavalieri e le amazzoni che desiderano rafforzare il legame col proprio compagno, per superare le incomprensioni che si creano quando non si è capaci di ascoltarlo o parlare correttamente la sua lingua.




























