Luca Moneta, ha aperto le porte della sua scuderia per un Open Day
Anche quest’anno, il cavaliere Luca Moneta ha aperto le porte della sua scuderia, il 28 aprile, per un Open Day che ha riscosso grande successo.
Nel meraviglioso contesto del centro ippico di Uggiate-Trevano, in provincia di Como, immerso in boschi secolari di faggi e castagni che si aprono su ampi prati, Luca ha raccontato il percorso che lo ha portato a creare il suo approccio con il cavallo, senza la presunzione che il metodo sia “giusto” o “migliore” rispetto ad altri, ma con l’unico scopo di migliorare la vita del cavallo e rendere più profonda la relazione con il compagno umano.
Dopo aver presentato il team che lo coadiuva e che svolge un ruolo da lui definito fondamentale per il raggiungimento dei successi sportivi, Luca ha mostrato gli ampi paddock e spiegato come gestisce i cavalli.
Crea piccoli branchi da due o quattro soggetti per farli socializzare negli ampi recinti, aiutandoli a mantenere equilibrio interiore, e li lascia muovere su terreni non pianeggianti, per farli ginnasticare in maniera naturale. Su questi rigogliosi prati stabili, il cui drenaggio naturale li mantiene in ottime condizioni, Luca spesso si allena saltando tronchi ed ostacoli, permettendo agli equini di eliminare lo stress accumulato durante competizioni e viaggi.
Moneta cerca, per quanto possibile, di far condurre una vita da “cavalli” agli equini del suo centro perché ritiene che vivere in libertà faccia la differenza dal punto di vista mentale e fisico: solo se sta bene fisicamente ed è sereno interiormente, il compagno di gara può dare tutto nelle competizioni.
Se il cavallo vive in branco, può rafforzare la comunicazione con i simili attraverso il linguaggio gestuale. All’interno del branco la “pressione” è la lingua con cui si esprimono in natura. Quando un equino ne allontana un altro, impara che dalle pressioni si deve andare via, senza attribuire al gesto alcuna emozione negativa. Anzi, si tratta di un sistema che crea sicurezza nel gruppo, la cui unione è motivata dalla necessità di proteggersi dai pericoli esterni.
Luca, quando gestisce un cavallo da terra o in sella, cerca di farsi capire dal quadrupede usando la stessa lingua del branco. La pressione viene esercitata in maniera chiara con longhina, stick o gambe, in modo che l’esemplare comprenda le richieste e non vada in confusione ma, anzi, si tranquillizzi.
Nella richiesta non deve mai esserci aspettativa emotiva ma solo intenzione e, quando viene recepita, la domanda cessa e il cavallo si premia lasciandolo tranquillo, al pari del branco che ignora il soggetto dopo che ha risposto alla pressione esercitata nei suoi confronti.
Troppo spesso, il cavallo viene utilizzato nello sport con modalità che l’animale non comprende, traducendo le richieste umane in comandi illogici secondo la lingua equina che lo manda in confusione, facendolo apparire come un soggetto stupido, incapace o ingestibile.
La profonda empatia di Luca lo porta a superare le apparenze per raggiungere l’animo del cavallo e comunicare con lui con una lingua che conosce. Non è un caso che i soggetti che gli hanno permesso di vincere i maggiori premi internazionali, Neptune Brecourt, Connery e Bonheur S, fossero esemplari ritenuti ingestibili e rifiutati da tutti.
Bonheur doveva essere soppresso, Connery gli è stato regalato e Neptune venduto per 2,500 euro perché nessuno era in grado di gestirli. Quando questi splendidi cavalli dalla grande personalità si sono trovati davanti a un umano che li ascoltava e li capiva si sono trasformati, mostrando le loro enormi doti di fuoriclasse grazie a un cavaliere che permetteva di esprimerle.
Nei suoi stage, Moneta elenca i requisiti necessari per costruire il giusto legame con il cavallo, e ai primi tre posti elenca: Amore, Amore e ancora Amore. Per dar vita a un rapporto di complicità col cavallo e divertirsi assieme a lui, parla un linguaggio che l’animale può capire, eliminando strumenti che lo obbligano col dolore e la sopraffazione cercando, invece, la condivisione volontaria della sua energia affinché il piacere sia comune e il gesto atletico performante.
El Capone è il cavallo che, in quest’ultimo periodo, gli ha permesso di vincere molte gare internazionali. Quando mette il sigillo su una gara, Luca precisa che è stato il cavallo a vincere mentre lui ha solo cercato di dargli meno fastidio possibile!
Entrando nel centro ippico, il primo paddock che si incontra è proprio quello di Neptune, Connery e Bonheur che Luca ha voluto tenere con sé, e ha messo davanti alle finestre di casa, per garantire una serena pensione a compagni che fanno indelebilmente parte della sua famiglia.
Dopo aver mostrato l’approccio a terra con una cavalla dalle grandi potenzialità che gli è stata affidata perché ingestibile, Luca l’ha fatta montare senza testiera a un’allieva a cui la cavalla ha risposto in maniera sorprendentemente positiva. Sono poi intervenute altre tre giovani allieve con i loro cavalli, sempre senza testiera, che hanno anche loro saltato e lavorato in piano, per dimostrare che non è necessaria la classe di un cavaliere esperto come Moneta per montare senza redini, ma che è alla portata anche di cavalieri amatoriali. Nel momento in cui si è grado di gestire l’animale con la pressione di gambe e frustini, è stata messa l’imboccatura per effettuare gli stessi esercizi senza usare le redini come strumento con cui “infastidire” l’animale.
C’è stato anche un momento in cui Silvia, la responsabile del pareggio dei cavalli della scuderia, ha condiviso cenni di podologia del cavallo sportivo. Più di venti anni fa Luca ha iniziato a sferrare i cavalli, intraprendendo un percorso di gestione naturale che si adatta alle esigenze di ogni cavallo e che ha mostrato ottimi risultati anche nei soggetti di punta come Neptune, che ha continuato a vincere concorsi fino al momento del ritiro, all’età di vent’anni.
Durante gli stage, Luca svela episodi del suo percorso equestre, aprendosi al pubblico. Una volta ha raccontato l’esordio in un concorso internazionale. Al terzo ostacolo il cavallo oppose un rifiuto disarcionandolo e dovette uscire dal campo ostacoli a piedi, passando davanti alla tribuna del pubblico che, poco sportivamente, lo dileggiò col nomignolo di Balla coi Lupi, per ridicolizzare il lavoro in libertà che svolgeva con gli equini.
Il suo percorso “innovativo” alla ricerca di un approccio rispettoso per trovare la chiave di comunicazione con l’animale non era per nulla rispettato ed apprezzato. Chi si allontana dalla strada battuta non sempre è compreso, e occorre grande forza d’animo per perseguire gli obiettivi senza abbattersi innanzi alle difficoltà.
In quella specifica occasione, un prezioso sostegno arrivò da un membro del suo team, Nora Kuznik, sensibile amazzone capace di sintonizzarsi con i cavalli con cui lavora. La ragazza lo aspettava al cancello di uscita del campo gara e, col suo accento tedesco, lo incoraggiò sottolineando quanto fossero andati bene i primi due salti, focalizzando l’attenzione su quanto era andato bene e non sul resto. Con pazienza e perseveranza, nel corso del tempo, i salti “andati bene” sono aumentati sempre più, fino a portare Luca Moneta ai vertici dell’equitazione.
Un cammino che lo ha condotto, tre anni fa, a dar vita a “Compartiamo”, un’iniziativa che mette a confronto i professionisti di differenti discipline equestri col fine di condividere idee ed esperienze per trovare nuove prospettive a un approccio con cui leggere ciò che il cavallo indica col comportamento.
L’obiettivo di Luca è aiutare i cavalli a dirci di cosa hanno bisogno e, dall’anno scorso, il programma è stato modificato per migliorarlo e diventare sempre più efficace.
Lo stage non si tiene più nel suo centro ma è diventato itinerante per arrivare a più cavalieri e amazzoni. Quest’anno Luca fa da portavoce a tutti i professionisti per mostrare il collegamento tra tecnica equestre, horsemanship, etologia, scuola di leggerezza e tutto quello che ha incontrato di utile nel corso della carriera.
Gli appuntamenti si terranno:
- 8 settembre 2025 Uggiate Trevano (CO) riderssrl.moneta@gmail.com
- 9 settembre 2025 Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia) segreteria@scuderiacavalcare
- 10 settembre 2025 Roma segreteriahorseandfun@gmail.com
- 11 settembre 2025 Pozzuoli (Napoli) oasimontenuovo@gmail.com
Il 30 giugno, 1 e 2 luglio 2025, Compartiamo si svolgerà presso il centro no-profit di Nicole Berlusconi “La mia Terra” ad Angera, Varese (info@lamiaterra.eu), con i professionisti delle precedenti edizioni, a cui se ne aggiungeranno dei nuovi, e ognuno di loro porterà un tema da “compartire”. Ci sarà Silvano Galbiati, istruttore federale FISE di III livello esperto in addestramento dolce ed etologia, che verrà con un’allieva in sella a un avelignese che, dapprima in morso, filetto, speroni e frusta lunga eseguirà piaffe, passage, appoggiate e pirouette ma anche salti. In seguito verranno tolti, dapprima, speroni e frusta, poi, sella e testiera per arrivare a svolgere gli stessi movimenti ed esercizi in collare e a pelo, dimostrando che quando un cavallo è addestrato non ha bisogno di strumenti.
Compartire significa partire insieme condividendo. È questo il motivo per cui Luca apre le sue scuderie e organizza queste bellissime iniziative: aiutare le persone a capire il cavallo perché la maggior parte delle incomprensioni si crea quando non si è capaci di ascoltarlo.
«I cavalli sono animali bellissimi che meritano un mondo che li ascolta» sono le parole con cui Luca Moneta ha congedato gli appassionati all’Open Day 2025.
Per informazioni: vademecum.info@gmail.com riderssrl.moneta@gmail.com
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