Merano, in Tv la sfida della Francia a Sharstar
FINALMENTE, IL MERANO. Ecco la corsa del galoppo piu' ricca d'anima perchè si disputa in un luogo - l'ippodromo di Maia - che è l'anfiteatro ideale, nel verde e in una cornice di rara suggestione, per una corsa di cavalli. Signori, eccolo il Merano in una veste adeguata alla sua grandeur di steeple internazionale dove sono passati i grandi campioni. Al via dell'importante '5000' in steeple 14 ostacolisti di tempra e valore. Per questa 70a edizione, muovono soggetti importante d'oltralpe.
I nostri cugini di Francia pur nella loro grandeur ci riconoscono che "le Meranò" è la sorgente della gloria nell'ostacolismo. E calano un poker d'assi da cuore: Le Bazin, inviato di Giullaume Macaire (l'uomo di Tempo d'Or e della vittoria in promenade nel 2003), un saltatore eclettico titolare di quattro successi in 5 uscite satgionali. Poi il pesantista Oscar De Pictons, laureato di una prova indicativa come il Grande Steeple di Clairefontaine. E ancora Ocean d'Or, che ha mirato a Maia dopo aver vinto il Grande Steeple delle Fiandre, ideale trampolino di lancio per fare l'arrivo nel Merano. Soggetto a suo agio sul terreno consistente che si prevede, questo Ocean d'Or sarà un cliente temibile: il suo trainer-allevatore e proprietario Eric Leray lo annuncia battagliero nel gradito schema all'avanguardia. A chiudere la pattuglia francese un altro saltatore di livello come Royal Verrie che a Waregem aveva vinto l'anno scorso poi quest'anno è caduto quando era in netto vantaggio.
Il Merano 2009 sarà molto probabilmente la sfida tra Sharstar e la Francia. Già, il piccolo magnifico Sharstar, capace dodici mesi fa di vincere il Gran Premio a quattro anni compiendo un'impresa antica e di riproporsi quest'anno con l'obiettivo di un doppio quasi raro, riuscito solo al brutto anatroccolo Trapezio (1975-1976) e al bombardiere Or Jack che si produsse in un impareggiabile triplo tra il '94 e ' il 96. Il portacolori di Rodolfo Casieri, per il training di Paolo Favero e la monta di Raffaele Romano, in estate sulla pista piu' verde della speranza ha siglato il Grande Steeple-Chase d'Europa quando il suo grande cuore e' emerso per acciuffare il tedesco Terracon all'apice di una corsa disputata a gran ritmo.
Quindi, come ultima rifinitura, un premio Unire con andatura a strappi e vinto di slancio al verticale, nel punto in cui Romano ama chiamare all'allungo il figlio di Lando. Poi nel tratto piano un altro parziale imperioso. Quello che serviva per arrivare al top per questa 70a edizione dello steeple internazionale, la piu' teatrale corsa ad ostacoli del mondo.
Domenica, accanto alle stelle della corsa che vi abbiamo presentato, attori di cuore e talento che sui volumi di Maia daranno vita a coreografie di gran suggestione, ci sarà una degna cornice di buoni figuranti tra i quali un gladiatore come il polacco Duero, una vecchia conoscenza di Merano come il ceco Nikodem, il dormelliano Asselin e una seconda pedina di Paolo Favero come Kandinskiy che dopo la piazza d'onore nella Gran Siepi è annunciato in forma come non mai e pronto ad affiancare il piu' celebrato compagno di training nella 'difesa" dall'insidia dei rivali storici, i cugini d'Oltralpe. Dunque, il meraviglioso Sharstar sulle orme del brutto anatroccolo Trapezio, che un jockey di mestiere come Ferdinando Saggiomo portò nella leggenda dell'ostacolismo.
Il fondamentale 5000 ritrova in un salto nella memoria tutto il suo glamour. Dalla fence, alla riviera, dal talus all'oxer all'arginello, la corsa piu' bella dell'ostacolismo ti lascia con il fiato sospeso fino all'esplodere dell'urlo della folla al salto dell'ultima siepe. Andiamo all'ippodromo con il sogno della vittoria di un cavallo italiano. Sharstar, piccolo di modello ma con un cuore immenso. Il figlio di Lando sarà sospinto dal tifo di una tribuna che ama questa corsa magica, nella quale i cavalli sembrano uscire da un giardino incantato per regalarci emozioni, spettacolo, oseremmo dire salti nel verde che sono un brindisi alla vita, una spinta alla continuità di un progetto, a rispettare la storia di una corsa e la funzione insostituibile di un ippoodromo dalla cornice incantata. Maia e il suo Gran Premio che rappresentano Promozione pura per quello che era lo sport dei re. E' il Merano, amici. Per molti amanti dell'ippica questa non è una corsa, è "la corsa" tra virgolette, quella che Alberto Giubilo, maestro di tutti noi, sapeva trasmettere a mezza Italia facendo vibrare i cuori quando la tv era in bianco e nero. Domenica su Rai Tre (ore 17.50) sarà la voce confidenziale di un professionista dalla stile garbato come Claudio Icardi a raccontarci ancora una volta la piu' teatrale e affascinante delle corse in ostacoli.

Sharstar vincitore nel 2008 e grande favorito di quest\'anno



























