Galoppo, Frankel un campione senza limiti
LA VITTORIA di Frankel, nettissima e senza affanni, sabato ad Ascot nelle Queen Elizabeth II Stakes ha suggerito agli handicapper inglesi di innalzare il rating del figlio di Galileo a 139. I precedenti campioni posti al vertice della stima internazionale era stati Daylami e Sea The Stars valutati 138. Henry Cecil, allenatore dell’imbattuto fuoriclasse con nove corse disputate e 5 gruppi 1 nel palmarès (Dewhurst Stakes, Ghinee di Newmarket, St. James’s Palace a Royal Ascot, Sussex Stakes e Queen Elizabeth), ha dichiarato che il cavallo proseguirà la carriera anche nel
2012, arrivando a competere su distanze fino ai 2000 metri.
Contrariamente alle tattiche precedentemente adottate , con Frankel scatenato in avanti, Tom Queally, fantino della nuova leggenda del turf mondiale, ha trattenuto in posizione d’attesa il suo allievo, lasciando che davanti imponesse una cadenza sollecita il numero 2 di scuderia Bullet Train. L’accelerazione, violenta e irresistibile è avvenuta a 400 metri dal palo e nessuno degli avversari ha saputo tenere testa al favoritissimo (3/9) con le insegne di Khalid Abudullah.
Henry Cecil, già a segno nelle Queen Elizabeth II con Kris nel 1979, ha sottolineato come Frankel sia un purosangue in continua ascesa, molto professionale, che la prossima stagione raggiungerà il top della completezza fisica e soltanto allora darà una misura più completa della sua potenzialità . Qualcuno già affianca il nome dell’asso inglese a quello del leggendario Brigadier Gerard, altra icona del galoppo britannico, invulnerabile sulla distanza del miglio.
Apprezzamenti lusinghieri hanno accompagnato inoltre la bella prova di Excelebration, allenato a Newmarket da Marco Botti. Excelebration è stato accreditato di un rating di 129 e davanti a lui nella graduatoria internazionale figurano soltanto Frankel, Rewilding, lo sfortunato portacolori di Godolphin vittima di un gravissimo infortunio
nelle King George e poi abbattuto, e Canford Cliffs.
Nella giornata delle Queen Elizabeth e delle Champion Stakes, trasferite per la prima volta ad Ascot dalla loro sede originaria di Newmarket, da notare che il francese Cirrus Des Aigles ha siglato le Champion, con l’attesissimo So You Think, quarto nell’Arc, bruciato in arrivo (ma anche Nijinsky e Park Top erano finiti ko in questa classica dopo la fatica di Longchamp). In tribuna 26.749 spettatori.


























