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Torno sul Jockey Club, la corsa amici, anche se una paretesi sul vecchio Ente e sulla sua importanza storica non ci starebbe male. Per ciò che concerne la corsa faro del nostro autunno, prima di tutto vi rimando al prezioso saggio di Paolo Allegri su queste colonne , lo trovate in data 12 ottobre 2023. (https://www.cavallo2000.it/article/jockey-club-a-san-siro-storia-di-grande-fascino)
Alcune brevi considerazioni. Il Masaf ha lodevolmente già emanato tanto il calendario generale delle giornate di corse del 2026 cosi come quello, più ristretto ovviamente, relativo alle corse di selezione, nel nostro caso al galoppo. Pattern e listed , nella versione definitiva , soprattutto riguardo allo status, saranno il risultato della riunione del Comitato Internazionale Pattern che si terra ad inizio febbraio a Roma e questo è già un confortante segnale di recuperata centralità del nostro settore.
E’ proprio lui ? Certo che è lui, il bimbo che all’inizio degli anni 2000 avevamo intravisto nelle prime, benemerite, corse dei pony a Capannelle , idea sviluppata da Enzo Mei. Un paio di corse e non ci siamo accorti, ma le aveva vinte però, duellando con il figlio di Giorgio Guglielmi.
Lo splendido pomeriggio di domenica scorsa a San Siro è , nello stesso tempo, punto di arrivo ed anche di partenza. Induce quindi ad alcune riflessioni a voce alta . Qualcuna vi troverà, magari concordi, altre invece vi faranno sentire di parere differente. Ottimo perché da tesi e antitesi nasce sempre una sintesi che segna progresso per tutti.
Icolori dell'autunno a San Siro galoppo trovano posto nel cuore di tutti i milanesi e naturalmente ancor più in quello degli appassionati di cavalli. La corsa faro è il 'Jockey Club' e quest'anno l'appuntamento è per il pomeriggio di domenica 19 ottobre.
La Federazione Internazionale delle Autorità del Galoppo (IFHA) ha tenuto la sua cinquantanovesima Conferenza il 6 ottobre a Parigi, presso l'hotel Le Meridien Paris Arc de Triomphe.L'evento si svolge abitualmente ai primi del mese, in occasione della disputa della più importante corsa del galoppo transalpino, l'Arc de Triomphe.
La Libia sta assumendo uno spazio sempre più importante nell’ambito del galoppo africano, con il rilancio dell’allevamento e delle corse. In questi ultimi anni è diventato particolarmente stretto il rapporto mercantile con l’Italia, alla quale molti proprietari libici si sono rivolti per rinforzare le proprie scuderie. E adesso alcuni di loro hanno anche cavalli in allenamento nel nostro Paese, affidati ad allenatori italiani.
Primavera 1883, Newmarket il giorno delle 2000 Ghinee. Lord Falmouth per la terza volta rientra vittorioso nel tondino del dissellaggio alle redini questa volta del suo Galliard, un rampollo di Galopin con in sella Fred Archer che sta alla storia dei fantini come Piggott e Dettori.































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