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Verona, 14 gennaio 2026 – In dieci anni sono più di 172 le persone detenute nella casa circondariale di Montorio che hanno partecipato ai corsi di formazione professionale per tecnico di scuderia. Cinquantré in tutto i diplomi consegnati alla fine del percorso di studio. Sono i numeri del progetto nato nel 2016 dalla collaborazione tra Fieracavalli, Horse Valley ASD- Corte Molon e il carcere di Montorio, con l’obiettivo di rendere il rapporto uomo-cavallo un aiuto concreto per il reinserimento sociale attraverso l’apprendimento di nuove competenze lavorative spendibili nel settore equestre.
Ci eravamo lasciati la scorsa edizione di Fieracavalli con l'esperienza svolta dalla Casa Circondariale di Montorio, il carcere di Verona. Dopo il ruolo di apripista tracciato dal carcere di Bollate, a Milano, nel 2007 tramite l'associazione ASOM di Claudio Villa,
A Verona si è recentemente parlato di progetti inclusivi legati al mondo equestre.
Sappiamo che il cavallo è un animale che non giudica e non chiede nulla ma regala opportunità a chi ha la possibilità di instaurare un rapporto con lui.
La prima iniziativa riguarda la Casa Circondariale di Montorio, il carcere di Verona. Qui, nel 2015, una piccola scuderia è nata al suo interno grazie alla collaborazione con l'Associazione Garibaldini a Cavallo e Veronafiere (l'inaugurazione è avvenuta proprio nella Fieracavalli di quell'anno).
Dopo il ruolo di apripista tracciato dal carcere di Bollate, a Milano, nel 2007 tramite l'associazione ASOM di Claudio Villa, un carcere italiano ospita un'altra scuderia.
Il 10 e 11 giugno presso la Seconda Casa di Reclusione di Bollate si è svolto “L'Inizio del Viaggio nell'Equitazione Etica”, stage formativo organizzato da Barbara Valentino (tecnico di Equitazione Etica). La Casa di Reclusione di Bollate ospita infatti una scuderia nella quale vivono cavalli che hanno subito abusi, sono stati sottratti alla criminalità o sono più semplicemente a fine carriera e bisognosi di una casa. Come racconta Claudio Villa, ideatore e fondatore del progetto Asom (Associazione Salto Oltre il Muro) la scuderia è un luogo di incontro privilegiato per i detenuti che qui hanno la possibilità di avere a che fare con persone esterne e di acquisire determinate competenze.
WOODELOND, purosangue baio classe 2007 correva in siepi. L’ultima corsa l’ha disputata l’11 novembre scorso a Grosseto. Durante la corsa si è infortunato a un tendine dell’anteriore destro. Il verdetto del veterinario non lasciava speranze future per la carriera di Woodelon e il proprietario decideva che non avrebbe più corso. Così alla fine di quei 3000 metri di siepi, Woodelon stava per prendere una strada diversa da quella che lo avrebbe riportato a casa...
IL TEMPO si ferma quando si entra all’interno delle mura del carcere di Bollate. Percorrendo i viali che costeggiano i diversi reparti si arriva alla Scuderia Bollate. Una vera scuderia completa di box, capannine con ampi paddock, fienile, campo da lavoro e dei bellissimi cavalli provenienti da diverse realtà...
"SONO PROPRIO STANCO, ho visto un cavallo!". Un aneddoto fotografa la realtà presentata al convegno "Cavalli in carcere - Percorsi riabilitativi nella devianza sociale". Un aneddoto simpatico quello raccontato dal direttore della II Casa di Reclusione Milano-Bollate Dott.ssa Lucia Castellano, intervenuta al convegno organizzato dall'Associazione ASOM (Associazione Salto Oltre il Muro)....
CAVALLI IN CARCERE nella Casa Circondariale di Bollate in Lombardia. L’apprezzatissimo progetto prenderà il via ai primi di dicembre e prevede un corso della durata di 3 mesi per un totale di 300 ore di lezione (tre ore di didattica-pratica al mattino, due di pratica al pomeriggio). Ad esso parteciperanno da sei a otto detenuti...
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