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La storia dell'ippodromo delle Padovanelle è strettamente legata alla passione e ai sogni delle persone.
I cavalli sono da sempre il fulcro vivente e galoppante dei proprietari veneti, tanto che ancora oggi il Veneto resta terra di alcuni importanti allevamenti.
Quando un “cavallaro” varca le porte dell'Ippodromo di Ponte di Brenta (località della città Metropolitana di Padova dove ha sede l’ippodromo) può percepire già la storia e l’amore per il cavallo.L’ippodromo V.S. Breda ha accolto un’elegante giornata di festa all’insegna della donna e della sua bellezza.
La sfilata “Miss Ippodromo” nasce dall’idea del creativo cantautore Alberto Foa’ che è riuscito a coinvolgere la nostra splendida testata all’evento che richiama spesso al rapporto “donna-cavallo”, per questo che Cavallo2000 è stato affermato tra i partner storici della manifestazione.Sì è concluso questa domenica 12 Aprile il concorso per Miss Ippodromo 2026 che ha visto la vittoria di Agata Lucchini già vincitrice nel 2024 della fascia Miss Cavallo2000.
Le finali nazionali di Miss Ippodromo 2026 si sono disputate nella due-giorni 11 e 12 aprile tra il pluripremiato Ristorante Hotel Sant'Ilario di Rovereto e l'Ippodromo di Padova.Mercoledì pomeriggio l’ippodromo delle Padovanelle manda in scena l’ouverture – molto attesa da addetti ai lavori e appassionati – della stagione di corse al trotto. Momento speciale per l’ippica del Nord Est nel tempo complicato anche per la chiusura della bomboniera del Montebello, quella Trieste che ha scritto pagine meravigliose purtroppo ignorate dall’attuale governo del settore che si nutre di classificazioni d’ippodromi, che diventano uniteli se agli impianti che ospitano le corse si tolgono giornate e risorse, dunque il futuro.
PADOVA. Tornano le corse al trotto alle Padovanelle. E' in programma per venerdì la riapertura dell'ippodromo di Padova per la riunione d'autunno. Sono quattro gli appuntamenti di questo mese di settembre, tre volte al venerdì nei giorni 12 - 19 e 26, più il convegno di martedì 30 a completare i convegni settembrini. Due le giornate in ottobre, con anche la vetrina interessante per richiamare pubblico in ippodromo, di domenica 12. Seconda data del mese quella di venerdì 24.
Giuseppe Stefanelli, per gli amici (e anche qualche 'nemico') Pino, è l'imprenditore e uomo di sport che ha investito milioni per acquistare e rilanciare l'Ippodromo di Padova.
L'ha fatto perché ha creduto ad un progetto -e ci crede ancora, tanto più che più di un risultato è già stato ottenuto e la risposta delle persone è più che valida, al di là del 'temporaneo' mancato premio nella classificazione- per la bellezza dei cavalli e la magia del posto e perché "senza voler passare da mecenate, ho voluto e voglio restituire alla città il valore e i valori che il Breda ha rappresentato e spero possa tornare a significare".L'ippica e in modo particolare il trotto vanno spesso perdendo la propria identità di sport appassionato ed appassionante e, con quella, anche la ribalta fuori dal ghetto autoreferenziale in cui si è rinchiusa, ma ogni tanto rialza la testa e riesce a parlare alla gente con il linguaggio giusto -meno tecnico e più emotivo- ed a far parlare (e scrivere) i media.
L’Equiraduno del Giubileo 2025 si appresta a vivere un’importante fase del suo percorso nella provincia di Padova, con una serie di eventi che uniranno il mondo equestre, la tradizione culturale e il valore spirituale del pellegrinaggio.






























