Padova presenta il celebre gran premio Elwood Medium
La storia dell'ippodromo delle Padovanelle è strettamente legata alla passione e ai sogni delle persone.
I cavalli sono da sempre il fulcro vivente e galoppante dei proprietari veneti, tanto che ancora oggi il Veneto resta terra di alcuni importanti allevamenti.
Quando un “cavallaro” varca le porte dell'Ippodromo di Ponte di Brenta (località della città Metropolitana di Padova dove ha sede l’ippodromo) può percepire già la storia e l’amore per il cavallo.
Facendo una passeggiata per le tribune, si può comprendere la storia di questo magico posto.
Tutto è partito nel lontano 1892 quando Vincenzo Breda, padre fondatore, arrivò a Philadelphia con un'idea ben precisa.
Il progetto di Breda era quello di innestare il sangue americano nelle fattrici friulane.
Fu così che decise di acquistare un discendente diretto di Hambletonian: Elwood Medium.
Con quel imponente stallone baio si crearono ottimi trottatori figli di madri mediocri, sufficienti a dare origine alla razza Breda, che negli anni si espanderà in tutta Italia.
Elwood Medium rappresenta il sogno e il progetto di un proprietario di cavalli. La corsa, che porta il suo nome, è il sogno americano che lo stesso Breda ebbe nel 1901 e da quei giorni, è la visione di tutti i proprietari di cavalli.
Così che oggi Padova si veste a festa per il suo più celebre e antico Gran Premio Elwood Medium. Quest’anno presenta alcuni cambiamenti importanti tra cui la scelta di correre sul doppio chilometro.
Ritorna invece, la divisione tra maschi e femmine con una dotazione complessiva di 75.240,00€, che rende finalmente onore alla corsa.
Per la Divisione Maschile tutti gli sguardi sono rivolti a Il Trio Jet, vincitore del GP Etruria, che dovrà fare i conti con un sorteggio non favorevole (6). All’interno c’è il controfavorito Ideal Top (3), quarto nel Gran Premio Italia.
Dalla seconda fila ci incuriosisce Illinois Best (8), un cavallo dalla storia particolare. Da puledrino fu vittima dell’alluvione che colpì la Romagna. Salvato per miracolo assieme alla madre, si è dimostrato fin da subito un cavallo forte. Da quella tragica avventura è riuscito a diventare un cavallo tra i migliori della sua generazione. Resta su due successi consecutivi e un buon lavoro sulla pista in 1.57.5.
La divisione femminile resta invece una corsa molto più aperta.
Ingrid Am è la cavalla più attesa nonostante la scomoda posizione al 7.
La principale rivale resta I love America, giunta seconda nel recente gran premio Masaf. Punta alla consacrazione ma anche lei parte dalla seconda fila (9).
Terza favorita che gode di una posizione invidiabile è Isabelle Indal (1) specialista della pista piccola ma ancora maiden sul doppio km. Altre incognite sono Irenel Mail (6) e Isabelle Effe(4) regolarissime alla ricerca di un successo classico.
Padova resta culla della vera passione per il trotto.
Una visita all’ippodromo V.S Breda può ridare l’animo anche a chi lo sta perdendo. Dalle tribune, il rumore di zoccoli che arrivano al traguardo, è l’attimo magico che riesce sempre ad incantare le persone.




























