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Con la pubblicazione sul sito del MASAF del Decreto Direttoriale nr. 137070 del 20/3/2026 la Direzione Generale per l’Ippica ha disposto la terza modifica al Calendario nazionale delle corse ippiche 2026.
Il MASAF ha ritenuto necessaria una nuova riformulazione del calendario in considerazione del mancato riconoscimento della società di gestione dell’Ippodromo di Taranto per l’anno 2026. Perciò il ministero ha provveduto ad una rielaborazione in considerazione dell’esigenza di salvaguardare l’attività degli operatori del bacino di utenza dell'Ippodromo di Taranto (tenendo conto della sua composizione rilevata tramite i codici stalla); di tener conto delle caratteristiche fisico-meccaniche delle piste e di conseguenza degli ippodromi in attività nel periodo indicato; tener conto e far presente la possibilità di incrementare il numero di corse per giornata, al fine di ottimizzare i costi di trasferta sostenuti dagli operatori nonché di ridurre gli spostamenti dei cavalli locali al di fuori delle necessità di selezione attraverso una maggiore offerta di corse di routine.Il Masaf prende atto, con rammarico, della comunicazione da parte del Comune di Roma dell’impossibilità di assicurare lo svolgimento delle corse a Capannelle fino a settembre 2026.
Il MASAF ha convocato urgentemente una riunione in merito alla mancata comunicazione da parte del Comune di Roma al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, entro la data prevista del 10 febbraio, del nominativo del gestore indispensabile per proseguire regolarmente le attività dell’Ippodromo di Capannelle per il 2026.
Associazione Nazionale Galoppo esprime nuovamente l’enorme preoccupazione per la situazione che sta vivendo l’Ippodromo di Roma Capannelle in queste settimane. Dopo le, oggi possiamo dirlo, troppo ottimistiche previsioni dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma, Alessandro Onorato - rilasciate pubblicamente poco tempo addietro, dove si presentava come prossima e garantita l’assegnazione dell’impianto alla società Marsicana e la positiva conclusione della vicenda
Nella giornata di ieri, 03 ottobre, si sono svolti i primi incontro tra Ministero e Categorie, distinti tra trotto e galoppo, per delineare i contorni del Calendario 2026.Innanzitutto va sottolineato un apprezzabile approccio analitico. Si è partiti con lo stato di fatto degli ippodromi, per avere un quadro di quali Società di Corse hanno già fornito la documentazione per essere inserite nel Calendario 2026 e quali invece hanno richiesto una dilazione al 30/11.
Il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra dichiara “In ordine alle richieste pervenute dall’associazione nazionale del cavallo trottatore Anact ritengo doveroso ancora una volta ribadire la centralità del mondo dell’allevamento rispetto alle politiche di sviluppo del settore ippico, che questo ministero e il governo Meloni stanno portando avanti dal giorno dell’insediamento.
Un progetto di valorizzazione del fondo di argomento ippico ed equestre della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, che ha sede all’interno del Palazzo del MASAF. L’idea, sviluppata in collaborazione tra il Ministero e la Federazione Italiana Sport Equestri, è stata presentata all’interno del Casino dell’Orologio durante la prima giornata dello CSIO Roma Piazza di Siena – Master d’Inzeo.
“E’ un’ulteriore accelerazione al processo di riforma dell’ippica, un provvedimento per certi versi epocale e innovativo che cambia e rivoluziona il rapporto tra il Ministero e le Società che gestiscono gli oltre 35 ippodromi nazionali.
































