Sciopero, galoppo e trotto ringraziano Linus
DA SEDICI GIORNI c'è lo stop alle corse dei cavalli. Una protesta dell'ippica passata nel silenzio perchè in Tv non se ne parla. La maggioranza degli italiani, quella che compare nei sondaggi, sa poco di questo mondo e della drammatica situazione in cui versa il settore. Ma mercoledì 22 ottobre è stato un giorno importante, che ha dato un segnale diverso e qualche motivo di speranza ai tanti operatori del mondo dell'ippica che stanno lottando per salvare i posti di lavoro. Un corteo di mille persone ha attraversato le vie di Milano partendo dall'ippodromo del galoppo e raggiungendo la sede Rai di corso Sempione. Un modo per ottenere visibilità nei telegiornali. Così su RaiDue nel TSsport delle 18.10 - edizione condotta da Franco Lauro - è andato in onda un servizio sulla manifestazione con un'intervista al coordinatore del comitato di crisi Pierluigi D'Angelo, gentleman campano impegnato a tutto tondo nel settore anche come allevatore e proprietario di ippodromi. Una figura autorevole al quale si sono uniti gli allenatori top del galoppo, Bruno Grizzetti, Alduino e Giuseppe Botti, Luciano D'Auria. Il trotto era rappresentato da Pietro Gubellini, dal gentleman Gustavo Matarazzo e da tanti altri.
Presenti anche i fantini, in testa a tutti Daniele Porcu che ha chiesto a Linus di Radiodeejay - che trasmette da studi situati di fronte a quelli Rai - di poter parlare ai radioascoltatori nel corso della trasmissione del mattino "Deejay chiama Italia". E alle 11.30 questo ancor giovane fantino, in azione a San Siro e che monta in corsa da nove anni, ha raccontato i problemi che l'ippica attraversa. Con una sintesi mirabile: "L'ippica con le scommesse produce ricchezza per lo Stato e di questi soldi all’ippica ritornano solo le briciole. Così oggi tutto questo mondo, che non riguarda soltanto i giocatori e i proprietari dei cavalli ma dà lavoro a tante figure professionali, maniscalchi, fantini, driver, artieri ecc., non ce la fa più. Mancano i soldi del montepremi per fare le corse fino alla fine dell'anno e si annuncia una pesante diminuzione delle risorse anche per il 2009".
Linus, direttore di Radiodeejay, che ha voluto dare spazio alla protesta dell'ippica appena informato della richiesta dell'intraprendente fantino di origine sardo ma milanese d'adozione, abita proprio nelle vicinanze dell'ippodromo del galoppo. Proprio alcuni giorni fa ha raccontato di aver portato i figli a fare un giro nelle scuderie di San Siro e che alla vista di un fantino in sella ad un purosangue il più piccolo gli ha chiesto: "Papà, che cosa serve un uomo sopra un cavallo, i cavalli possono benissimo correre da soli e vince ugualmente il più veloce". La risposta a quel perché l'ha dato lo stesso Daniele Porcu: "Il cavallo è un atleta che ha testa e per questo c'è vicino a lui, sul sulky per il trotto o in sella nel galoppo, una persona che lo indirizza, che ne comanda il gesto atletico in modo che il cavallo possa esprimere la migliore performance sportiva”


























