Derby in Serie B, l'Italia ringrazia i suoi soloni
Caro Direttore, un anno fa ero intervenuto a proposito del Derby di galoppo la cui distanza era stata ridotta a 2200 metri per salvarne lo status di gruppo 1. Un'imbecillità assoluta, poichè inevitabilmente, come avevo ipotizzato, il nostro Blue Ribbon avrebbe subito il temuto declassamento nel giro di pochi anni. Ciò è avvenuto dopo appena dodici mesi e la miopia di quanti proposero, come unico rimedio, di accorciare la distanza, ci fa capire la pochezza dei nostri tecnici che arrivano a suggerire soluzioni il più delle volte disastrose. Ho esplorato per lunghi anni l'universo del turf internazionale e mi sono accorto, non senza meraviglia, che inglesi e irlandesi fanno di tutto per conquistare la leadership mondiale (l'invenzione perversa del rating ne è la testimonianza più evidente), sopportando a malapena i francesi, anche loro messi maluccio in fatto di pattern races
(basta dare un'occhiata a quanto succede nel meeting dell'Arc de Triomphe con vincitori che finiscono spessissimo nel dimenticatoio), ma stranamente tollerati per chissà quale concessione.
La trovata, davvero poco geniale, di passare dal classico miglio e mezzo ai 2200 metri, proposta da alcuni soloni venne accolta da molti con soddisfazione. E' l'unico modo per salvare il Derby da un declassamento umiliante, si disse. Declassamento che si è palesato,purtroppo, in un arco di tempo brevissimo.
Dall'estero non arrivano più soggetti di valore per misurarsi nel Derby alle Capannelle,
perchè le nostre monete sono ridicole, questo il vero motivo, rispetto a quelle degli altri paesi.
Bisogna far ricorso dunque agli sponsor e di conseguenza a manager di prim'ordine che si attivino per reperire risorse, anche se l'ippica attraversa un momento poco felice: in questo risiede la loro abilità. Altro che passare ai 2200 metri seguendo l'esempio dei francesi, che in fatto di competenza lasciano anche loro parecchio a desiderare, tant'è che Prix du Jockey Club (il loro Derby), che era un evento importante, hanno fatto una corsa quasi senza risalto.
Grazie per l'ospitalità, cordialmente
ANTONIO LUPO



























