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Privatizzare un pezzo di Storia? Idea, prima che pessima, senza capo né coda. Consegnare al mercato una istituzione che è cultura in sé e che di sé irradia l’Europa e tante parti del mondo? Oltre tutto riconosciuta patrimonio dell’umanità? Di peggio non si può immaginare.
Si dirà: è il solito, stantio estremismo parolaio di chi da sempre si agita a vuoto impicciandosi inutilmente di tutto. Dunque, posizioni da seppellire nell’ultimo sottoscala del più insignificante degli archivi.
Il Coordinamento Ippodromi comunica "Dopo l’insediamento delle Camere e la nomina dei relativi Presidenti, si è insediato il nuovo Parlamento e dopo Pasqua inizieranno le consultazioni del Presidente della Repubblica per la costituzione del nuovo Governo
Il Coordinamento Ippodromi comunica “E' stato reso pubblico lo schema di decreto legislativo elaborato dal Ministero delle politiche agricole ,in attuazione dell'articolo 15 della legge n. 154 del 28 luglio 2016 ed inviato in data 4 Aprile al Ministero delle Finanze, che in data 31 maggio u,s. ha inviato al Mipaaf alcune osservazioni da parte del Capo dell'Ufficio legislativo.
Leggendo i sopracitati documenti sorgono spontanee alcune domande :La Lega Ippica comunica "Si parla di Legge Finanziaria 2018 e già trapelano consistenti voci riguardo ad un taglio del 20% alle risorse destinate al settore ippico.
Il taglio è deciso dal Governo in sede di riduzione delle uscite e, se già durissimo da accettare nell’ambito dell’attuazione della Riforma, diventerebbe letale in continuità di operatività sotto il Mipaaf.
Si tratta di un taglio completamente indipendente dall’attuazione della Riforma di privatizzazione prevista dal Collegato Agricolo ma che metterebbe ancor più in risalto l’urgenza di un intervento strutturale.
Lettera aperta dell’Anacaad agli operatori ippici e per conoscenza ai Presidenti di Camera e Senato e al Presidente del Consiglio “Ormai da troppo tempo e per cause diverse, non si riesce a trovare una linea comune, o almeno condivisibile, per rappresentare le medesime problematiche in maniera chiara e unitaria. Stiamo compromettendo il nostro lavoro e con atteggiamenti contradditori, talvolta per ragioni di mera camarilla, il futuro allevamento italiano del cavallo e, quindi, pregiudicando prospettive di lavoro per le giovani generazioni.
Comunicato di Enrico Tuci per Imprenditori Ippici Italiani: "Riforma: la privatizzazione prevista nel Collegato Agricolo è l’ultimo treno per il rilancio, serve fare molto in fretta e dare un taglio netto col passato.
Le Aziende sono pronte per investire in un settore che abbia regole chiare e l’autonomia per intervenire in tutti gli ambiti strategici
Siamo compiaciuti dalla prontezza con cui il Governo ha riacceso il percorso della Riforma rimettendo le sue componenti nelle condizioni di definire il testo del Decreto con il quale si darà vita all’organismo che gestirà il settore in maniera privatistica rispondendo esattamente al concept da noi indicato in tutti questi anni col progetto Lega Ippica Italiana...Comunicato di Imprenditori Ippici Italiani: "Le Aziende del settore, del galoppo e del trotto, dopo aver assistito al ripetuto teatrino delle cosiddette rappresentanze, purtroppo sempre più inconsistenti e non ben definite, prendono atto della totale assenza di contenuti che anima il loro fare se non quello di voler ribadire la loro esistenza in una compagine surreale che più volte si è già dimostrata totalmente sterile e inconcludente nonché priva di visione strategica.
Abbiamo già assistito ai tentativi di Rappresentanza Unitaria, di CNG, di FNT e di IHRA, tutte sigle completamente vuote di contenuti che hanno prodotto il nulla assoluto...Il Coordinamento Ippodromi comunica " Continuiamo a leggere vari comunicati che commentano quanto deciso dalla Commissione Finanze del Senato nella delega fiscale ora passata all'esame della Camera e nella quale e' stato accolto l'emendamento presentato dal senatore Marinello.
Il ' leitmotiv" di questi interventi e':
































