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Ci sono atleti che collezionano vittorie, e poi ci sono campioni eterni la cui sola presenza altera il peso dell’aria. Mauro Checcoli, simbolo incontrastato dell’equitazione italiana che fu, è circondato da un’aura che trascende perfino la gloria dei suoi storici ori olimpici. Trovarlo di fronte non significa semplicemente incontrare un campione, ma lasciarsi avvolgere dall’aura immortale di chi ha trasformato l’equitazione in leggenda.
“Il nuovo regno delle Amazzoni” è il titolo di un percorso di interventi assistiti con i cavalli per pazienti senologiche e operatori sanitari che si svolgerà a Forlì nel mese di aprile. Si tratta di sei incontri gratuiti che si terranno ogni lunedì a partire dal 13 aprile.Il progetto è organizzato dalla Fondazione GrandeGiù – una onlus che ha come obiettivo l’umanizzazione delle cure in ambito emato-oncologico – in collaborazione con la Direzione dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni e del Centro Equestre “Raggio di Sole”, entrambi con sede a Forlì.
L’Italia possiede un patrimonio equestre che attraversa la storia come una colonna portante della propria identità culturale.
Con “Antologia della letteratura equestre italiana. Da Federico II a Federico Caprilli”, Mario Gennero riporta alla luce questa eredità e la offre al lettore in un volume che raccoglie sette secoli di testi, idee, pratiche e testimonianze legate al cavallo come figura centrale della nostra civiltà.Mondo degli sport equestri a lutto per la scomparsa di Paolo Angioni. Il Campione olimpico di Tokyo 1964 ci ha lasciato nella notte di domenica 17 agosto.
Inaugurata martedì 22 agosto, l’area giochi realizzata dalla Federazione Italiana Sport Equestri e dedicata ai più piccoli, nella zona verde di Piazza Capranica Prenestina – Frazione Vivaro.
A procedere all’inaugurazione sono stati Simone Perillo, Segretario Generale FISE insieme a Ottavio Atripaldi, Vice Sindaco del Comune di Rocca di Papa. Insiema a loro anche Mauro Checcoli, past President FISE e doppio oro olimpico nel Completo ai Giochi di Tokyo 1964 e Deodato Cianfanelli, Direttore del Centro Equestre Federale “Ranieri di Campello”.
Il primo aviere scelto Giampiero Garofalo, ventottenne napoletano figlio e fratello d’arte - di papà Paolo e del fratello Antonio – e il suo castrone baio del 2012 Max van Lentz Schrans hanno chiuso il Campionato Assoluto senza errori agli ostacoli e con appena 3,35 penalità (per il superamento del tempo massimo), e considerando che è avvenuto sui selettivi percorsi del celeberrimo chef de piste Uliano Vezzani, l’impresa c’è tutta.
Diciamocelo. Il completo non è una disciplina remunerativa. Né per chi la pratica, né per chi ne organizza le gare. Eppure, il fascino che da sempre sa esercitare presso coloro che amano profondamente gli sport equestri è un motore potentissimo. A trazione integrale permanente ma con lo spunto di una fuoriserie.
Inizieranno giovedì, organizzati dalla FISE nell’impianto olimpico dei Pratoni del Vivaro a Rocca di Papa (Roma), i Campionati del Mondo di Completo, che si concluderanno domenica, lasciando il posto - la settimana dopo - alle gare iridate degli Attacchi.































