Antologia della letteratura equestre italiana. Da Federico II a Federico Caprilli
L’Italia possiede un patrimonio equestre che attraversa la storia come una colonna portante della propria identità culturale.
Con “Antologia della letteratura equestre italiana. Da Federico II a Federico Caprilli”, Mario Gennero riporta alla luce questa eredità e la offre al lettore in un volume che raccoglie sette secoli di testi, idee, pratiche e testimonianze legate al cavallo come figura centrale della nostra civiltà.
Dalle corti sveve al rinnovamento ottocentesco, dalla scuola napoletana al pensiero innovativo di Federico Caprilli, l’Italia ha giocato un ruolo decisivo nella formazione della cultura equestre europea. Lo ricorda con forza anche Mauro Checcoli nella presentazione, definendo questa tradizione un tesoro che troppo spesso ignoriamo o diamo per scontato. L’antologia mostra come il cavallo non sia stato solo un mezzo o un compagno di lavoro, ma un riferimento morale e un metro di educazione. Conoscere il cavallo significava conoscere sé stessi, e l’equitazione veniva intesa come disciplina del corpo e dello spirito.
Gennero, profondo studioso e figura autorevole dell’equitazione italiana, ha dedicato la propria vita al mondo del cavallo. Giudice internazionale nel salto ostacoli, autore di saggi e collaboratore di riviste specializzate, ha sempre unito competenza tecnica e visione culturale. La sua lunga esperienza diventa qui uno strumento di lettura, grazie alla capacità di scegliere e ordinare i testi non solo per valore storico, ma per ciò che raccontano della nostra idea di civiltà.
Nel volume convivono autori noti come Grisone, Pignatelli, Caprilli e Tesio insieme a voci meno ricordate ma decisive: ufficiali, veterinari, maestri di scuderia, uomini che hanno pensato il cavallo mentre lo vivevano. Ne emerge una biblioteca ideale che attraversa arti, scienze, filosofia e politica, mostrando quanto l’equitazione abbia inciso nella formazione del pensiero europeo.
Il filo che lega i secoli è chiaro. Il cavallo chiede all’uomo una qualità diversa, un senso di responsabilità e di equilibrio che va oltre la tecnica. Lo ricorda uno dei passaggi più importanti del volume: l’uomo a cavallo deve essere migliore di quello che sta a terra. Non è una frase suggestiva, è la traccia di un’etica.
Pubblicato da Zoraide Editore, il libro si inserisce nel progetto della casa editrice di valorizzare e diffondere la cultura equestre attraverso opere solide, documentate e accessibili. È un invito a recuperare una parte essenziale della nostra storia e a riconoscere il ruolo che l’Italia ha avuto nel definire l’equitazione come sapere e come arte.
Titolo: Antologia della letteratura equestre italiana. Da Federico II a Federico Caprilli
Autore: Mario Gennero
Editore: Zoraide Editore
Formato: 16,8 × 24 cm – Cartaceo
Distribuzione: In libreria e online
Contatti stampa: serena.z.cappello@gmail.com +39 335 539 4618























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