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Si è concluso il Festival di Punchestown, ultimo meeting della stagione irlandese, una splendida settimana nella quale Willie Mullins ha ribadito il suo ruolo di leader indiscusso fra gli allenatori, mentre Paul Townend ha confermato la sua leadership fra i jockey.
Gli ultimi squilli hanno registrato la vittoria dell’atteso Gaelic Warrior nella Punchestown Gold Cup successo per larga dimensione che ha confermato l’attuale strapotere sul chase da parte del rappresentante della famiglia Ricci, vincitore a Cheltenham della Gold Cup. Da favorito a 5-6, il figlio di Maxios ha tagliato il traguardo con 26 lunghezze di vantaggio, davanti ai compagni di scuderia Fact To File (13-8) e Grangeclare West (28-1) per l’en plein di Willie Mullins, visto che tutti e tre i soggetti sono allenati dal master di Closutton.Primavera 1883, Newmarket il giorno delle 2000 Ghinee. Lord Falmouth per la terza volta rientra vittorioso nel tondino del dissellaggio alle redini questa volta del suo Galliard, un rampollo di Galopin con in sella Fred Archer che sta alla storia dei fantini come Piggott e Dettori.
Cosa sarebbe stato di noi tutti, innamorati del cavallo e delle corse, se non ci fosse stata la Regina Anna , la madre del turf moderno? Già, chissà che piega avrebbero preso le vicende del Turf inglese e quindi mondiale, a quel tempo.
Ogni stagione o epoca si dota di un retroterra culturale articolato, segue dei fondamentali di comportamento conseguenti. Ciò vale in senso lato nel costume, nella società, nella politica, nel pensiero. Non fa eccezione il mondo dell’ippica e quindi del Turf.
PISA. Il Paese dei cavalli domenica ricorda uno dei suoi figli che ne hanno illustrato la storia ippica, il grande Enrico Camici. Fu fantino di De Montel e di Federico Tesio, vestendo il biancorosso con croce di Sant'Andrea della Dormello Olgiata. Fu il fantino di Ribot ma anche di Ortello. Sono le cifre a disegnare meglio di ogni commento la carriera di Enrico Camici.
Ad Ascot è il “giorno delle signore”. O meglio, sarebbe stato se non si fosse messo di mezzo il covid 19.
Manca, così, la tradizionale parata dei cappellini colorati e a volte pittoreschi, da sempre parte integrante del più celebre dei meeting ippici. E’ davvero un peccato, ma, anche senza il pubblico, lo spettacolo è garantito.
Signori, giù il cappello: c’è la Gold Cup, la Coppa d’oro , corsa di gruppo 1,riservata agli specialisti del fondo, dai quattro anni in su. 4.014 metri da percorrere su un terreno reso un po’ pesante dalla pioggia, ma pur sempre agibile..LONDRA. Dettori è più che mai Dettori. Ieri ad Ascot ha sfiorato un'altra impresa vincendo, una dopo l'altra, le prime quattro classiche in programma, tra cui la prestigiosissima Gold Cup. Ascot è l'ippodromo dove, anni fa, Dettori è passato alla storia, vincendo tutte e sette le corse in programma.
Ecco in sintesi il poker odierno di Frankie:
Norfolk Stakes gr.2 - primo con A'Ali
Hampton Court Stakes gr.3 - primo con Sangarius
Ribblesdale Stakes gr.2 femmine - primo con Star Catcher
Gold Cup gr. 1 - primo con Stradivarius.Andrea Atzeni monterà Farraaj nella Hong Kong Cup il prossimo week end a Sha Tin. Il 5 anni appartenente a Sheik Ahmed Al Maktoum si è imposto l’estate scorsa nella John Smith Cup e nell’ultimo galoppo sostenuto sulla pista di Hong Kong, al suo arrivo dall’Australia, è apparso in ottima forma lasciando soddisfatto il fantino italiano. La sua quota nel betting della Gold Cup è di 7-1.
* Il team di Inghilterra e Irlanda, capitanato da Lanfranco Dettori, si è aggiudicato il Jockey Challenge Trophy disputatosi a Barbados contro un’equipe di fantini locali totalizzando il punteggio di 102 a 65.
































