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Indimenticabile quel Derby ! Emozione purissima e che anni meravigliosi gli 8o. Beh, siamo seri, il Turf ci ha sempre regalato decenni memorabili. Non l'ultimo ahinoi. Ne avrà certamente sofferto emotivamente Mario Vincis che ci ha appena lasciato, forse non si riconosceva più molto in questo turf che ha un pò smarrito i suoi fondamentali ma che sta anche ritrovando le giuste coordinate, per fortuna..
Il galoppo feriale a San Rossore ci ricorda che i Verricelli nell’ippica sono una dinastia. Restando a questo secolo, Ersilio, Vinicio, Gianfranco, Graziano, Giorgio, Gianluca… Fra questi, Gianfranco Verricelli fu dapprima un buon fantino come peso leggero e poi, spostandosi al nord, poté esprimere le sue grandi capacità di allenatore.
Il 2026 inizia con dolore. Ci ha lasciato un pezzo della nostra giovinezza, un mito per noi ragazzi degli anni 60 e 70… Siamo cresciuti adorando Noal Murless , Vincent O’Brien e Dick Hern ma ammirando estasiati la bravura di Ian Balding cosi come poi abbiamo donato il nostro cuore ad Henry Cecil e non solo.
Quando ho incontrato Day Life era poco più che una puledra che aveva appena fatto le prove di qualifica per le corse al trotto. Tommy, il suo allenatore, un pomeriggio mi vide mentre mi aggiravo tra i box della sua scuderia che allora si trovava all’interno del comprensorio dell’ex-Unire e mi disse: “Da domani ho bisogno di te in scuderia per pulire i cavalli, ti aspetto alle 7.00, non mancare”.
PISA. Tornano a San Rossore gli amici degli ostacoli, le scuderie dei siepisti e dei chaser fanno rotta verso l'antica Repubblica Marinara per l'ouverture stagionale di una riunione che tra gennaio e febbraio manderà in scena i clou, le corse listed e le prove di gruppo.
Per gentile concessione di Trotto e Turf, continua su cavallo2000, il racconto dei grandi personaggi (uomini e cavalli) del galoppo tratteggiato dalla penna di Mario Berardelli, il nostro punto di riferimento per il turf declinato a cultura e tradizione. -“ Nei primi anni 70, dopo aver terminato il liceo, frequentavo a Milano la facoltà di Medicina. Durante una estate stavo trascorrendo un periodo di studio ippico in Inghilterra. Ero gentleman rider, papà era allenatore di successo, il turf in fondo era un po’ l’altra metà del mio cielo…. “ .
Non è bello che tutti si debba pensare allo stesso modo, è la differenza di opinioni che rende possibili le corse dei cavalli” Questa è una celebre frase di Mark Twain, un grande scrittore statunitense dell’Ottocento, che ho scoperto in questi giorni in cui siamo tutti chiusi a casa, con il pensiero doloroso che va ai tanti morti che ci hanno lasciato in questi mesi ....
ROMA. Stroncato da un tumore, è morto Carlo Ferrari, che avrà sempre un posto speciale nella storia dell’ippica italiana per essere stato l’unico fantino capace di vincere in piano il Derby, con Hogarth nel 1968, e in ostacoli il GP Merano, con Spegasso nel 1958. Ed era ancora lui in sella a Spegasso quando il saltatore ebbe una fine tragica, stroncato dalla fatica in occasione dell’edizione 1962 del Grande Steeple-Chase delle Capannelle, a Roma: episodio che diventò il disegno di copertina della “Domenica del Corriere”, con "Re Carlo” affranto in lacrime, vicino al povero Spegasso...
































