Ricerca: Data: 10/10/2026 - 1 articoli
Dopo la morte di mio padre riordinavo i cassetti del suo comò, quando la mano incontrò la foto della statua di un cavallo azzurro, aprendo i ricordi della memoria.
Dal 1970 aveva lavorato come infermiere nel manicomio di Trieste diretto da Franco Basaglia.
Raccontava che per vent’anni un cavallo di nome Marco aveva trainato il carro che ritirava la biancheria della struttura. I pazienti gli si erano affezionati e lo accarezzavano nel cortile, unico contatto con l’esterno. Quando divenne anziano, i matti scoprirono che era destinato al macello e si ribellarono. Riuscirono a far scrivere una lettera in cui Marco Cavallo parlava in prima persona e chiedeva al Presidente della Provincia di poter trascorrere la pensione nel parco del manicomio, offrendo la somma del ricavo pattuito dal macello e l’impegno a mantenerlo.
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