Domenica al Visarno Salah Al Din difende il titolo nel Cascine
Oggi è soltanto un handicap principale - di classe 2 secondo la nuova classificazione delle corse di galoppo italiane - ma il Premio Cascine ha conosciuto uno status di corsa di gruppo 3 negli anni Ottanta. Ad esempio nel 1984 questa corsa dell'autunno fiorentino fu vinta dal grigio Celio Rufo che battè di un'incollatura Donato Bramante, terzo il tedesco Stuyvesant, quarto Orano.Allora la corsa si disputava sui 2000 metri della pista grande, mentre la veste 'moderna' è quella di una prova sul chilometro e mezzo delle Cascine con i pesi dati dall'handicapper.
Domenica saranno 11 a contendersi il titolo e con il defender della corsa, Salah Al Din collocato in cima alla scala con 62 e mezzo e la monta di Alessio Satta. Fabio Branca sarà l'interprete di Tigrr, 61 chili la sintesi di una buona stagione con la vittoria in condizionata livornese dove precede Love Tonight, la valorosa femmina montata da Dario Di Tocco che chiede la rivincita dal confronto labronico. Rientrano Mister Mela, ottimo nella primavera pisana, poi la specialista di ricchi handicap Alabama Pearl che sulla pista il 25 aprile ha vinto il Jebel Ali, ereditato da Capannelle.
A 58 chili e mezzo è bene in corsa. Zar Bitter ha feeling con la pista dove è secondo nel 2025 proprio nel Cascine, mentre quest'anno l'esponente di Stefano Botti si è illustrato all'Ardenza nel clou per i milers, lo storico Premio Livorno. Di quella corsa d'estate fu secondo The Best Of Me, che avrà in sella un Maikol Arras ispiratissimo nel convegno di giovedì scorso sul prato del Visarno.
In basso affascina una femmina, la quattro anni ForevermyLove, una figlia di Inns Of Court in crescita esponenziale. Con 53 e mezzo tenta di salire un altro gradino dopo una convincente esibizione sulla pista fiorentina, che premia la forma.





























