I cavalli di Carlo Carrà
Ho conosciuto Carlo Carrà attraverso un dipinto del 1955 intitolato “Cavallo sulla spiaggia” che mi ha colpito per il colore del soggetto, un grigio come il mio che non c’è più.
Dalla notte dei tempi l’uomo è attratto da questo meraviglioso animale perché rappresenta un misto di potenza, eleganza e dinamismo intriso da profondo valore simbolico.
L’artista lo ha rappresentato nelle diverse fasi della lunga carriera esplorandone forma, movimento e forza per giungere a una sintesi fra realtà e astrazione
.Carrà ha fatto parte di diverse correnti artistiche fino a raggiungere una maturità personale che gli ha permesso di essere «semplicemente sé stesso», come amava definirsi.
Nelle opere dei primi anni del 1910 aderì al Futurismo utilizzando il cavallo quale simbolo di velocità, energia e forza vitale, come nel celebre “Cavaliere rosso” dove la figura equestre è prodotta in forme dinamiche che si compenetrano nel colore, oppure ne “I funerali dell’anarchico Galli” dove le guardie a cavallo si mescolano in un caotico vortice di colore.
In “Ritmi di bottiglia e bicchiere” appare la scritta scomposta WHITE HORSE, dove il riferimento al cavallo nel nome di un locale alluderebbe all’energia equina. La mia mente equinamente contorta vede, invece, un cavaliere e un cavallo stilizzati nelle forme disaggregate di bottiglia e bicchiere.
Nel 1917 l’artista parte per il fronte ma l’esperienza militare mina la sua salute e viene ricoverato in una struttura per la cura delle malattie mentali, dove può dipingere.
Dopo aver conosciuto Giorgio de Chirico l’emozione dinamica futurista lascia il posto alla Metafisica, una pittura che si propone di indagare oltre (meta) la dimensione fisica delle cose per trovare il loro significato ultimo o l’assenza di significato.
Ai cavalli vengono attribuite forme più solide come nel “Cavaliere dello spirito occidentale”, in cui un manichino è in groppa ad analogo destriero o nella “Vettura dell’illusione”, che ritrae una carrozza con cocchiere e cavallo passare davanti a una casupola dai toni rosati.
I tratti quasi infantili e il fondo bianco danno l’impressione di una scena tratta da una fiaba, evocando un senso di sospensione temporale.
Dopo gli anni Venti il cavallo acquisisce una forma più scultorea, immerso in paesaggi silenziosi come in “Ragazzo a cavallo”. Carrà pare ricercare l’essenza segreta delle cose attraverso una semplificazione delle forme. Il mare e la spiaggia diventano luoghi sospesi nel tempo, trasformando una scena quotidiana in una riflessione metafisica sulla solitudine.
Carrà soggiornava nel periodo estivo a Forte dei Marmi, di cui apprezzava la bellezza della natura. Il litorale della Versilia diventa il soggetto di molti quadri, come il “Cavallo sulla spiaggia” che ha attirato la mia attenzione.
Inizia la terza fase della sua ricerca pittorica dove dipinge soprattutto paesaggi in cui l’uomo è assente, ma senza lo stile realistico ottocentesco. Non intende ritrarre fedelmente ma fare di un panorama un poema pieno di spazio e di sogno.
La sua non è una pittura realista ma neppure solo mentale: è una sintesi equilibrata tra idea e natura, tra architettura del disegno e libertà del colore, tra razionalità e sentimento. Carrà affermava che «l’arte è quando visibile e invisibile si collegano», allineandosi alla filosofia idealistica e platonica secondo cui la manifestazione del visibile ha in sé i segni di un ordine ulteriore e trascendente.
Ecco perché l’artista valorizza la purezza delle forme eliminando la dimensione del tempo, sia atmosferico che storico.
In questa fase definita del Realismo Magico, Carrà guarda ai maestri del Trecento e Quattrocento italiano, in particolare a Giotto e Paolo Uccello.
I cavalli dipinti assumono forme arcaiche, geometriche ed essenziali. Non sono più simboli di modernità o di enigma ma diventano una rappresentazione mitica e primordiale della natura, spogliata di qualsiasi dettaglio superfluo per ricercare una purezza formale assoluta.
Non credo sia un caso che abbia scelto il cavallo per raggiungerla.




























