''UNIRE e FISE, Gino Bartali aveva ragione...'''
Egregio Direttore, sono ancora a scriverLe sul solito argomento che ci sta più a cuore: i cavalli. Questo mi fa sentire come il vecchio Bartali che diceva “lè tutto sbagliato, lè tutto da rifare”, forse perché effettivamente sono oltre cinquant’anni che mi occupo di equitazione con dedizione, sacrificio e tantissima passione e vedendo l’attuale situazione sono preso da un grande scoramento, ma anche dalla speranza che le cose si possano raddrizzare.
Se da una parte vediamo l’Unire “piangere” bloccata dalla burocrazia, dall’altra non vediamo la Fise “ridere” bloccata da scelte sbagliate e da decisioni non prese.
Da entrambe le parti si continuano a prendere iniziative senza minimamente ascoltare gli operatori del settore che poi pagano questi errori sulla propria pelle e si disperano nel vedere risorse, che potrebbero essere risolutive, vanificarsi senza risultati concreti.
Come ho già chiarito in altre occasioni io mi occupo del cavallo “da sella”, settore in cui l’Unire è ancora ferma ai primordi con sistemi che negli anni non hanno portato a niente. Sì, c’è stato un miglioramento fisiologico degli allevamenti, ma niente è stato fatto per la valorizzazione del prodotto ed il miglioramento del mercato: bisogna capire che le elemosine non servono a nessuno.
Bisogna creare un tavolo con gli allevatori e persone “competenti” per riavviare i programmi, altrimenti voglio vedere quanti faranno coprire le fattrici il prossimo anno e….. buonanotte ai suonatori!
Sul fronte Fise ci sono delle situazioni a dir poco bizzarre, mi riferisco al “caso Seldana”: non è la prima volta che, prima di un evento importante, un proprietario vende all’estero il proprio cavallo lasciando con un palmo di naso il cavaliere che, tra l’altro, lo aveva addestrato e valorizzato. Mi risulta che l’Apice da anni cerca di far approvare un protocollo d’intenti tra cavalieri, Fise e Proprietari, ma tutto è rimasto “lettera morta”.
Stendo un velo sulle mancate riorganizzazioni di settori importanti, come ad esempio la “formazione”, sui cattivi utilizzi di preziose risorse e sull’immobilismo di tutto il settore, ma mi indigno quando penso che l’unica iniziativa valida per i nostri giovani è stata presa dalla LISE in collaborazione con il cav. Orlandi, parlo del “X Factor equestre” che già lo scorso anno ha riscosso tanto successo. Possibile che dalla Fise non esca alcuna idea migliore?
Gli operatori del nostro settore sono allo stremo delle forze, hanno bisogno di iniziative che rilancino il nostro sport, di chiarezza e di fiducia nel futuro per poter continuare ad investire sia in termini di mezzi, sia in termini di passione: perché sia chiaro che oggi le cose vanno avanti solo per la dedizione ed il sacrificio di tutti coloro che, malgrado tutto, si impegnano giornalmente e senza sosta a far girare le ruote del nostro meccanismo senz’alcun aiuto.
Ricordo al Presidente della Fise che sono già passati due anni di mandato, spero si sia “acclimatato”, ora mancano due anni per darci ciò che ci aveva promesso, speriamo qualcosa in più, e presentarsi alle nuove elezioni con i fatti e non solo con le parole. Auguri!
Auguri anche a tutti noi ed ai nostri cavalli!
Nel frattempo buone ferie a tutti e che ... il “solleone” illumini chi di dovere!
EZIO MARIA CASATI



























